CHRONIC TORMENT – Demons Of Chaos

 
Gruppo: Chronic Torment
Titolo:  Demons Of Chaos
Anno: 2009
Provenienza:  Svezia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Dawn Of Time
  2. Demons Of Chaos
  3. Medieval Torture
  4. Plague I Feed
  5. Embrionic Decay
  6. Visions Of Gehenna
  7. Vultures Blood
  8. Death To Us All
DURATA: 29:35
 

I Chronic Torment dopo essersi formati nel 1991, cambiano nome in Sacretomia e rilasciano il demo "Altar Of Sin" nel 1992 senza però poi dare seguito a tale progetto. Tornano sui propri passi ridando vita a quello iniziale, sfornando compreso questo "Demons Of Chaos" (2009) il loro quarto disco dall'effettiva ripresa dei lavori datata 2006.

Pur venendo da quel di Göteborg il suono non ricalca proprio le orme delle band più conosciute del luogo, è sì melodico, ma scuro, allungato, intenso e molto atmosferico senza perdere in incisività. Attinge più da gente come gli Entombed, sfruttando le chitarre e l'uso del sintetizzatore per infondere un'aurea particolare alla musica il che li rende una realtà oserei dire fra le più particolari dell'ultima ondata, inserendola tra quelle che tendono fortunatamente ad allontanarsi dalla massa spesso troppo diretta verso la forma/clone dedita a riproporre canonicamente quanto offertoci dagli anni Novanta.

Il disco scorre mantenendosi costantemente su livelli qualitativi veramente alti, il songwriting fluido, l'accostamento fra le sezioni musicali più allentate e le brevi accelerazioni è praticamente perfetto e una prova vocale degna di cantanti illustri della scena fa il resto. I singoli si dimostrano preparati, non scontati e, pur non mettendo di lato il marchio classicamente svedese, garantiscono un risultato pregno di personalità propria, dall'apertura affidata a "Dawn Of Time" alle ultime note scandite da "Death Us To All". È un'unica importante cavalcata.

I Chronic Torment sono una band da seguire, passione e olio di gomito ha dato vita un album tutto da ascoltare e che difficilmente finirà in qualche roster di portata gigantesca (Nuclear Blast su tutte) tanto le etichette cosiddette grandi sono anni che la qualità non sanno più cosa sia.

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