CHURCH OF DISGUST – Church Of Disgust

CHURCH OF DISGUST – Church Of Disgust

 
Gruppo: Church Of Disgust
Titolo:  Church Of Disgust
Anno: 2012
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. March The Horde
  2. Lead Coffin
  3. Death Fiend
DURATA: 09:28
 

Arriva un pacchetto a casa, di dimensioni più piccole del solito. All'interno un paio di adesivi, una musicassetta e un post-it: "Scusa il ritardo! È grezzo, registrato nella nostra sala prove. Presto uscirà un'altra cassetta per la Filthy Cave dal titolo "Invocation Of Putrid Worship". Ciao, Dustin". La fascetta è un cartoncino, fotocopia in b/n di un originale scritto a mano. Sul lato interno: "I Church Of Disgust furono fondati da Tim e Dustin nel 2010, con l'aggiunta di Nicole e Joshau, dopo numerose jam-session in parcheggi e magazzini e isolamento nei boschi, vennero create queste canzoni. NON ABBIAMO BISOGNO DI VOI O DELLE VOSTRE MODE, DEATH METAL O MUORI, OCCUPI DECISAMENTE TROPPO SPAZIO".

Sto un po' barando, non usando parole mie per la recensione, ma le frasi di Dustin James (chitarra e voce) erano troppo precise, adatte, perfette per non essere utilizzate. Non fosse che il post-it di cui sopra porta impresso il logo di Gears Of War 2 avrei creduto di trovarmi nel 1990, quando il tape-trading viveva il suo momento di maggior gloria nel "giro" del death metal. E invece no, il demo è dello scorso anno, anche se problemi logistici l'hanno portato nelle mie mani solo poco tempo fa (frattanto Nicole e Tim hanno lasciato la band nelle mani dei soli Dustin e Joshau, quest'ultimo qui alle prese con basso e batteria), dura nove minuti e poco più, è grezzo da far schifo e potrebbe essere studiato nei libri di scuola, capitolo "Death Metal: spiegare cosa significa per davvero agli sfigati con frangetta, dilatatori ai lobi e capelli stirati" (edizioni Morrisound, Tampa, 1991).

Il suono è un unico pastone su cui Dustin vomita bestemmie incomprensibili, la chitarra è quanto di più marcio e ruvido possiate concepire, la sezione ritmica cerca di fare il più gran casino possibile alle velocità più alte consentite, con qualche sporadico mid-tempo. E basta. Non c'è davvero altro da dire, niente da aggiungere, citare anche solo una band sarebbe superfluo, perché la Lebbra che ha portato i Malati a essere Benedetti dopo il Deicidio è solo la punta di un iceberg, quello del death metal nordamericano della prima ora, che è più freddo e compatto che mai. Se avete bisogno di ulteriori spiegazioni, evidentemente questa non è roba che fa per voi, e me ne dispiaccio.

Di questa produzione esistono solo cinquanta copie, io la mia me la tengo stretta, ma "Invocation Of Putrid Worship" al momento in cui scrivo dovrebbe essere uscito da un pezzo e contenere, tra gli altri, i tre brani qui presenti. Andate a recuperare il mangianastri dalla naftalina e stappatevi una birra per festeggiare, ché sono tornati i primi '90.

 

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