CHURCH OF DISGUST – Invocation Of Putrid Worship

 
Gruppo: Church Of Disgust
Titolo:  Invocation Of Putrid Worship
Anno: 2012
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: Filthy Cave Records
Contatti:

 Facebook  Soundcloud    

 
TRACKLIST

  1. March The Horde
  2. Cloud Of Rot
  3. Death Fiend
  4. Lead Coffin
  5. Seven Sigils Of Infinite Void
DURATA: 15:32
 

Vado a postare in un forum le ultime informazioni riguardo il nostro sito, leggo un commento, clicco sulla firma e mi ritrovo sul sito dei Church Of Disgust. Ci si può pure far notare dalla nostra competente ed esperta redazione anche in questo modo. Il gruppo texano è attivo dall'inizio del decennio e ci presenta un attivo di due registrazioni, un demo e l'EP (digitale, per quanto ne sappia) discusso qui, entrambi datati 2012.

Alcuni di voi, dopo aver visto la copertina, saranno in grado di dirmi che genere e stile c'impiattano i Church Of Disgust… esatto, Death Metal classico puramente americano. Le influenze più evidenti sono sicuramente quelle degli Autopsy, ma le sfumature mostrano forse anche qualche tocco della zona nuovaiorchese. Ritmi roventi, ma anche più calmi, investono l'uditorio; scale grezze, pesanti e toste ci ricordano la bellezza degli anni in cui era necessario sudare per scoprire del metallo degno d'ascolto. Attenzione, questo non è però un prodotto solo per nostalgici o per utenti che credono d'avere scoperto la "Old Skull" come moda e col fine di un consumo sfrenato e superficiale. Ritengo che Joshua Bokemeyer e Dustin James sappiano il fatto loro e adorino questo tipo di sonorità sempre più popolari, tanto da potere infettare anche i più refrattari al "vecchio stile".

Il mio pezzo preferito, sfortunatamente il più corto, è indubbiamente "Death Fiend" che mi porta a scuotere il capo in maniera a dir poco oscena e, sì, bisogna ammetterlo, virile. Non solo l'inizio lento, quasi Doom, è stupendamente ammaliante, anche il passaggio veloce mette in moto il mio motore dell'headbanging.

Ite, ite. Sul Bandcamp dei texani potrete gustarvi il tutto e giudicare. Che fate ancora su Aristocrazia?

Facebook Comments