CIANIDE – Gods Of Death

 
Gruppo: Cianide
Titolo:  Gods Of Death
Anno: 2011
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: Hell's Headbangers Records
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TRACKLIST

  1. Desecration Storm
  2. Forsaken Doom
  3. Rising Of The Beast
  4. Dead And Rotting
  5. Idolator
  6. Terrorstrikes
  7. The One True Death
  8. Contained And Controlled
DURATA: 39:30
 

Tornano i Cianide con un nuovo album a sei anni di distanza dall'ultimo "Hell's Rebirth". Non è la prima volta che la formazione di Chicago si prende una bella vacanza inframezzando un lavoro e un altro con split, demo e compilation, era già successo a esempio con "Divide And Conquer" uscita targata anno 2000. Prendersi il proprio tempo, ricaricare le batterie e produrre buona musica è stata una costante che ha garantito al gruppo di mantenere la qualità dei loro lavori sempre su livelli molto più che soddisfacenti, questo mi ha fornito lo spirito giusto per approcciarmi all'ultimo arrivato "Gods Of Death".

La formula compositiva rispetto a quella esposta nel suo predecessore torna a guardare indietro, il suono è più oscuro, le radici underground hardcore degli anni Ottanta contaminano imputridendo lo strato di base dei brani, marci adesso sino all'osso, sembra di essere catapultati nel periodo in cui questi musicisti vennero fuori con "A Descent Into Hell" e "Death, Doom And Destruction", dischi superiori per il sottoscritto persino a quel gran bel debutto che è "The Dying Truth".

Rallentamenti pachidermici e sofferenti quel tanto che basta per far nidificare lo strato di morte silenziosa all'interno del riffing, una serie di giri di chitarra diretti, privi di fronzolo e sfrontati, assoli veraci e caotici infilati con quel piglio malsano che li caratterizza praticamente dalla nascita, i Cianide non apportano nessuna novità alla loro ragion d'essere né tantomeno hanno intenzione di farlo, tant'è che in più di un'occasione si percepirsce sia la presenza dei Celtic Frost che di quella matrice oscura riferimento solido e mai obliato del genere.

Siamo dinanzi al più tipico lavoro alla Cianide con il growl di Mike Perun che continua a mietere vittime, il drumming di Andy Kuizin bastardo e imponente come sempre e la sei corde di Scott Carroll tesa a portare a termine il suo compito privo di sbavature, ma allora qual è l'unica pecca? C'è e non è imputabile alla band, infatti mi chiedo come un'etichetta affermata nell'underground qual è la Hell's Headbangers possa rifilare degli mp3 del cazzo per recensire gente che rappresenta un pezzo di storia del genere.

Non fraintendetemi, non ho problemi se tale formato viene utilizzato da una realtà al primo disco, anche se il presentarsi con una copia fisica in genere fa sempre una figura migliore, tralasciato quel particolare, è proprio sulle caratteristiche dell'mp3 in sé che la promozione reca danno alla formazione. Non si può inviare un misero 128 Kb, una qualità che nell'era odierna fa praticamente ridere oltre a dare una approssimativa resa effettiva del suono, per godere di "Gods Of Death". Non mi sento quindi di poter proferire parola sulla produzione perché sicuramente ciò che ho potuto ascoltare si distacca in parte da quello che il formato fisico vi condurrà all'orecchio.

Non vi è dubbio sul fatto che i Cianide abbiano sfornato un album che gli amanti della vecchia scuola troveranno di loro gradimento, toccherà prenderlo originale e allora potrò anch'io goderne davvero, per ora la lista acquisti continua ad allungarsi.

 

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