CIMITERO – Lazaret Of The Abyss | Aristocrazia Webzine

CIMITERO – Lazaret Of The Abyss

Informazioni
Gruppo: Cimitero
Anno: 2010
Etichetta: Gentle Exhuming Records
Contatti: http://www.myspace.com/cimiterium
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Necropolis
2. Death And Putrefaction
3. Cult Of The Saints
4. Hallucinating Agony
5. Lazaret Of The Abyss
6. Under The tombstone
7. Ritual Incineration
8. Souls Of The Dead

DURATA: 28:21

CIMITERO - Lazaret Of The Abyss Se c’è una cosa che mi diverte è leggere di continuo su riviste e internet di old school di qua, old school di là e poi ascoltando molte delle nuove proposte che si rifanno a quel sound seguendone i canoni alla perfezione noto che in alcuni casi venga affibiata loro una produzione degna dei Children Of Bodom, non è proprio il massimo come accoppiata.
Mi è capitato quindi di leggere anche di stroncature in giro su band che suonano in maniera genuina e lo fanno proprio per passione ricalcando quel percorso con i mezzi a disposizione e forse non per questo meritevoli della stessa attenzione secondo certuni, i nostrani Cimitero rientrano in questa fascia.

La formazione che vede al proprio interno membri di Mortal Fungus, Iblis, Legion e SejtanE ha composto con “Lazaret Of The Abyss” un full di otto brani che è un tributo, di quelli dedicati con sangue e sudore alla scena fine anni Ottanta, inizio anni Novanta che col suo death/thrash impestava e (mi auguro lo faccia ancora) mortalmente i nostri stereo.
Fra i tanti nomi che saltano a mente ascoltando brani come l’opener “Necropolis”, “Cult Of The Saints”, “Under The Tombstone” e la hit del platter “Ritual Incineration” vi verranno quelli di Asphyx, Cadaver, Unleashed e tanti altri di sicuro, insomma è di vecchia guardia che si parla, non c’è quindi neanche il bisogno sostanziale di soffermarsi troppo a spiegare quali siano i crismi compositivi e le linee guida che abbiano ispirato i Cimitero.
Al contrario di quanto si possa pensare pur essendo un semplice cd-r pro la produzione non è così male, il suono del rullante è asciutto e cattivo ed è bello notare che il basso non paghi per l’ennesima volta lo scotto d’essere obliato dal resto della strumentazione, l’unico appunto che mi sento di fare riguarda le due voci che non sempre risultano amalgamate a dovere e che avrebbero bisogno di linee maggiormente incisive ma su tale ambito ci si può tranquillamente lavorare.
Gli appassionati dell’old school e nella nostra Penisola non si lascino sfuggire l’occasione di dare una bella passata a questo “Lazaret Of The Abyss”, band come i Cimitero meritano di ricevere la vostra fiducia.