CIRCLE OF CHAOS – Crossing The Line

 
Gruppo: Circle Of Chaos
Titolo:  Crossing The Line
Anno: 2014
Provenienza:   Svezia
Etichetta: Massacre Records
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TRACKLIST

  1. Sign Of Insanity
  2. What Is Life
  3. Ascending Disorder
  4. Crossing The Line
  5. War 'N Terror
  6. Conqueror Of Balance
  7. Tear It Down
  8. Blood For Blood
  9. Left For Dead
  10. Infernal Abyss
DURATA: 33:42
 

La band dei Circle Of Chaos è nuovamente ospite di Aristocrazia: dopo il debutto "Black Oblivion" e il successivo ep "Twoheaded Serpent", stavolta tocca al secondo album, che conferma le buone doti di mestieranti degli svedesi, ma che al tempo stesso lascia spazio a qualche dubbio.

"Crossing The Line" è una via di mezzo, un incrocio di partiture che attingono dal death melodico anni Novanta, sferragliano in maniera thrash e adesso più di prima concedono spazi alla sezione hardcore del suono, tendendo quindi a ibridarsi ulteriormente, come potrete constatare a esempio in "Tear It Down". A scanso di equivoci preciso che non c'è nulla di realmente sbagliato nelle scelte fatte dal quintetto di Stoccolma, ciò che invece traspare dopo aver avuto il disco più e più volte nel lettore è la presenza di uno squilibrio qualitativo dei pezzi in scaletta. Si ha a che fare con canzoni che picchiano, ci danno veramente dentro e convincono pienamente, come "Crossing The Line", "Blood For Blood" e "Infernal Abyss", mentre "Sign Of Insanity" — in parte penalizzata a causa della staticità dell'impostazione vocale di Julle— e il resto del carrozzone sono episodi sufficienti, ma sin troppo canonici.

Mi preme inoltre sottolineare il più che discreto operato di HG Hogström, sia nel ruolo di creatore dei riff ("What Is Life" e "Ascending Disorder") che in quello di solista: le sue incursioni sono sempre piacevoli e ben calibrate, ma in un paio di occasioni palesano una ripetitività di fondo che sul lungo andare potrebbe risultare nociva alla longevità dell'ascolto all'interno delle nostre scorribande musicali.

I Circle Of Chaos conoscono bene le basi, anche se hanno messo un po' in disparte la componente classica del melodic death, che a mio avviso rappresentava uno dei loro punti forti; in tal senso vedrei di buon occhio una virata che ridia lustro a quella fascia di suoni. Detto ciò, ho trovato comunque del buono in "Crossing The Line", che potrebbe rappresentare — e mi auguro sia così — un ulteriore punto di partenza dal quale stavolta intraprendere una via precisa e matura, dato che al prossimo giro la terza prova sarà proprio l'esame di maturità da superare a ogni costo.

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