CLOCK PARADOX – Promo 2009

CLOCK PARADOX – Promo 2009

Informazioni
Gruppo: Clock Paradox
Anno: 2009
Etichetta: Self-released
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Awareness of Transiency
2. The Knife
3. Terminal Farewell
4. Moment of Reveal
5. Convictions

DURATA: 20:45

Band finlandeCLOCK PARADOX - Promo 2009 se di recente formazione ma che vanta in line up membri che si muovono nell’underground nazioanle ormai da un bel po’ facenti parte o avendo fatto parte di formazioni quali Mythos, Death Beyond One’s, Joint Depression.
Il promo si apre con “Awareness Of Transiency”, dopo una breve sezione acustica si lancia in un groovy sound che farà da apripista a “The Knife” traccia alquanto pesante, spinge su un death in mid tempos sparati o monolitici concedendosi come unica pausa brevi aperture di voce clean ma molto aggressiva per poi affondare di nuovo il piede sull’acceleratore.
Con “Terminal Farewell” si prosegue con ritmiche schiacciasassi molto pressanti, sono le linee vocali che prendono altra forma mettendo leggermente di lato il growl spingendo più sul pulito/graffiato e un semi scream ben adoperato, il riffing è ridondante e questo ne appesantisce nettamente il risultato, “Moment Of Reveal” ne prosegue il percorso il death/thrash devastantemente groove ha sfogo nel lavoro d’asce pesante come un mattone, la formula è ormai delineata con la voce che si alterna e l’attacco che di lì a poco si alza in veri e propri muri sonori robusti, ci sono brevi attimi in cui si delineano passaggi più progressivi incastrati in questa morsa musicale.
La conclusiva “Convinctions” preceduta anch’essa come l’opener da una breve parentesi acustica si muove su ritmiche alquanto diverse più calzanti ad un brano metalcore/punk d’ultima generazione rispetto alle composizioni precedenti mettendo in mostra una varietà compositiva meno quadrata. Nella sua parte centrale si cela un rallentamento dedito a creare atmosfera supportato dalla vocalità pulità e da un riffing diluito che di lì a poco tenderà a tornare verso lidi più conosciuti per scemare improvvisamente nel finale.
La formazione in questo primo lavoro mostra delle buone qualità compositive e d’aver esperienza nell’amalgamare più stili senza avere troppi problemi nel farlo, forse una produzione più nitida avrebbe giovato data la spinta e la profondità di cui questo tipo di sound ha bisogno, tenendo in conto che è un’autoproduzione e magari le possibilità eran ristrette c’è poco davvero di cui potersi lamentare.
Hanno già un’identità precisa non resta che creare un disco e sperare di trovare qualcuno che li produca (in caso contrario continuare per fatti propri), attendendo loro nuove ci si può godere il promo.

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