COLD BODY RADIATION – Deer Twilight

 
Gruppo: Cold Body Radiation
Titolo: Deer Twilight
Anno: 2011
Provenienza: Olanda
Etichetta: Dusktone
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Deer Twilight
  2. Make Believe
  3. The Night Reveals
  4. Shimmer
  5. Change Of Page
  6. Concept Of Forever
  7. Yes, Maybe The Stars
DURATA: 41:40
 

A distanza di un anno da "The Great White Emptiness", ritorna a farsi sentire Cold Body Radiation, progetto realizzato totalmente e in solitaria da M. Il musicista olandese nel 2010 si era inserito in quel fortunato (almeno a livello di esposizione mediatica) filone musicale che fonde (nelle intenzioni) black metal e shoegaze, realizzando un buon esordio che cercava di calibrare al meglio le due influenze principali. Sul finire del 2011, dicembre per la precisione, la Dusktone rilascia il seguito intitolato "Deer Twilight": sette brani per quasi quarantadue minuti di musica.

L'ascolto del disco palesa chiaramente che il black metal, quantomeno in questa uscita, è stato messo totalmente da parte, spostando il bilanciamento sul versante dello shoegaze-post rock. Le atmosfere che pervadono i pezzi sono eteree, soffuse e sognanti, frutto di scelte in fase di produzione che hanno favorito i sintetizzatori e il basso (che in "Make Believe" diviene in alcuni frangenti l'assoluto protagonista), con ruolo secondario per la voce, presente solo a tratti e con volumi più bassi, e delle chitarre che si fondono coi sintetizzatori, andando di pari passo nell'evocare quel manto impalpabile agrodolce che caratterizza l'intero disco, evitando qualunque approdo su lidi ruvidi o grezzi. Sporadicissimi pure gli inserimenti di scream e le accelerazioni brusche, le ritmiche infatti si posizionano su tempi medi con rare eccezioni.

Le canzoni talvolta palesano una ripetizione delle stesse soluzioni, ad esempio i primi quattro episodi presentano un identico incipit minimale al quale poi subentra la sezione ritmica per far iniziare l'evoluzione del pezzo; lo stesso si potrebbe dire sul piazzamento degli stacchi e l'utilizzo della voce pulita, mai davvero incisiva ai fini del discorso complessivo.

In ragione di quanto detto, capirete che il sottoscritto abbia preferito, e di gran lunga, il primo episodio a nome Cold Body Radiation, più vivo e vibrante rispetto alla linearità espositiva senza sbalzi umorali dell'ultimo, anche se devo ammettere che volendo ascoltare qualcosa del filone la mia preferenza si dirigerà sempre senza esitazione sui defunti Amesoeurs. Al di là dei gusti personali però è doveroso informare i lettori e gli appassionati che in "Deer Twilight" non troveranno alcunché riconducibile al metal. Uomo avvisato…

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