ColdCell - The Greater Evil

COLDCELL – The Greater Evil

Gruppo: ColdCell
Titolo: The Greater Evil
Anno: 2021
Provenienza: Svizzera
Etichetta: Les Acteurs De L’Ombre Productions
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TRACKLIST

  1. Scapegoat Season
  2. Those
  3. Open Wound
  4. Armoured In Pride
  5. Greatest Of All Species
  6. Back Into The Ocean
  7. No Escape
DURATA: 48:53

Era il 2017 quando gli svizzeri ColdCell passavano su queste pagine con il loro Those, lavoro melodico non esageratamente veloce che ci aveva colpiti per la sua genuina malignità. Da allora nella formazione del gruppo di Basilea è entrato DmL in veste di nuovo chitarrista, mentre W4 è passato a occuparsi delle backing vocals. Il titolo a questo giro è The Greater Evil, nel caso ci dimenticassimo che abbiamo a che fare con il male.

La sostanza musicale non è però cambiata più di tanto, se consideriamo che i ColdCell continuano a preferire i mid-tempo rispetto alle corse forsennate che, pur se sporadiche, mettono l’accento sulla cattiveria quando serve. S e compagni danno il loro meglio spostando il peso tra i momenti più ragionati e quelli improntati alla devastazione: ce lo dice il brano di apertura “Scapegoat Season” e lo sottolinea “Those”, una specie di trait d’union col lavoro precedente. Al contrario, la turbinante “Open Wound” ci fa navigare in acque familiari ai Deathspell Omega e a certo black metal francese: il sound complessivo di The Greater Evil è meno glaciale e più sulfureo rispetto a quello dei vecchi lavori.

“Armoured In Pride” ricalca in modo pedissequo la formula dei primi due pezzi e, in generale, l’impressione è che ai ColdCell manchi quel tanto di fantasia necessaria per confezionare un disco davvero memorabile. Perché The Greater Evil di frecce al proprio arco ne può vantare, ma nel complesso non colpisce quanto potrebbe. “Greatest Of All Species”, per esempio, gode di un bel fondo atmosferico grazie all’intesa tra le due chitarre; “Back Into The Ocean” è una piccola bomba anche e soprattutto per merito della durata più contenuta. “No Escape”, invece, mette troppa carne al fuoco fino a far perdere un po’ il gusto.

The Greater Evil, come dicevo, è un buon disco ed è senz’altro sopra la media, considerato lo stile; dai ColdCell, però, mi aspetterei di più, soprattutto per quel che riguarda la struttura dei brani, che possono guadagnare molto e non poco in varietà.