COLLAPSE UNDER THE EMPIRE – Fragments Of A Prayer

COLLAPSE UNDER THE EMPIRE – Fragments Of A Prayer

Informazioni
Gruppo: Collapse Under The Empire
Titolo: Fragments Of A Prayer
Anno: 2012
Provenienza: Germania
Etichetta: Final Tune Records
Contatti: facebook.com/collapseundertheempire
Autore: Mourning

Tracklist
1. Fragments Of A Prayer
2. Breaking The Light
3. In The Cold
4. 180 Seconds
5. Closer
6. Distance
7. Opening Sky
8. The Beyond
9. When The Day Fades Away
10. The Great Silence

DURATA: 47:00

I Collapse Under The Empire dal 2008 a questa parte sono attivissimi, il duo tedesco senza pause ha continuato a produrre musica rilasciando singoli, pezzi per compilation, ep e album. Aristocrazia stessa si era imbattuta nel progetto di Chris Burda e Martin Grimm nel 2010, ebbi in quell’anno l’occasione di conoscere la musica da loro prodotta con lo split “Black Moon Empire” pubblicato dalla Oxide Tones e che al tempo li vedeva condividere quei trenta minuti scarsi con i russi Mooncake.
Il 2012 è per loro un anno di cambiamenti, di crescita e di nuove avventure, hanno deciso infatti di dar vita a una label tramite la quale distribuire i propri lavori, la Final Tune Records, hanno inoltre rilasciato il quarto full “Fragments Of A Prayer” del quale scriverò in questa recensione e sono pronti per dar vita alla seconda parte di quel concept che avevano intrapreso con la pubblicazione di “Shoulders & Giants”, il cui titolo, a quanto sembra confermato dai musicisti, dovrebbe essere “Sacrifice & Isolation” e dovrebbe veder luce nel 2013.
Il post-rock è un ambiente ormai saturo, le uscite sono molteplici, lo stile ha delle linee e dei confini delineati in maniera evidente, il duo riuscirà ancora una volta a conquistare gli ascoltatori?
Non è che la minestra sia gustosa perché preparata, condita e rifinita chissà in quale arcana maniera, “Fragments Of A Prayer” conferma le doti dei Collapse Under The Empire, ne dimostra la maturazione che li ha condotti a una visione sempre più da colonna sonora cinematografica e da soundscape variabile in corsa. Si tratta di armi non innovative ma che se coniugate con la dovuta accortezza rendono un album sognante, cullante, capace di accompagnare ed esprimersi nel medesimo istante, di comunicare con chi ascolta tramite note che possono essere soffici e delicate come in episodi onirici quali “Breaking The Light”, “Opening Sky” e “The Beyond” oppure più buie e desolanti come avviene nei capitoli “In The Cold”, “When The Day Fades Away” o ancora vivaci e irrequiete, si vedano canzoni come il singolo “Closer” del quale inoltre vi consiglio di guardare il video in stile cortometraggio davvero ben fatto.
L’elettronica pronta a farsi coinvolgere da chitarre che pulsano e si schiariscono, synth eterei, l’assenza di voce, una costante fondamentale per la loro esposizione che elimina la presenza umana facendo sì che siano solo gli spazi e le atmosfere ricreate a fornire l’impronta del trademark emotivo-compositivo che di release in release ha reso riconoscibile il sound dei Collapse Under The Empire, sono le qualità che ancora una volta si possono riscontrare all’interno di “Fragments Of A Prayer”.
I lavori sono ancora in corso, il livello della prestazione di Chris e Martin è sempre alto, anche se si è un po’ ancorato sugli standard che caratterizzavano il platter precedente, il già citato “Shoulders & Giants”; l’unica differenza a mio modo di vedere è racchiusa nell’atteggiamento con il quale esprimono le emozioni, che nella seconda parte della tracklist si alleggeriscono più di quanto solitamente ci abbiano abituato.
Date loro il tempo di guadagnarsi per l’ennesima volta la vostra fiducia, “Fragments Of A Prayer” necessita di un bel po’ di giri nello stereo prima che di recepirlo appieno, quindi fate con calma, svisceratelo e godetevi la sua compagnia. Entrati in connessione con il cammino sonoro dei Collapse Unde The Empire avrete il vostro compenso. Per i fan dei tedeschi acquisto da fare a scatola chiusa, nessuna delusione nei paraggi.

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