COMA – Mindless

COMA – Mindless

 
Gruppo: Coma
Titolo: Mindless
Anno: 2013
Provenienza: Italia
Etichetta: Punishment 18 Records
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TRACKLIST

  1. Mindless
  2. Full Of Nothing
  3. Last Aim
  4. Again
  5. No Love…
  6. …Only Hate
  7. My Venom Inside
  8. Under Attack
  9. Old Man
DURATA: 36:20
 

Se uno dovesse bollare ogni disco prima di averlo ascoltato, esclusivamente per la classica e ormai scontata motivazione legata alle influenze del passato che spadroneggiano nella scena, un genere come il thrash metal oggigiorno non avrebbe proprio nessuna ragione di esistere. È assurda e alle volte totalmente sterile la polemica mossa contro alcune giovani band; comprendo la passione per gli anni d'oro intoccabili, ma se li si omaggia, allora si parla solo di copie decenti di ciò che fu, altrimenti non si viene neanche presi in considerazione, in quanto inserire altro vorrebbe dire non essere più thrash.

Perché tutta questa manfrina iniziale? Perché quando ti arriva fra le mani un disco come quello prodotto dai nostrani Coma, i primi pensieri di un amante del genere dovrebbero essere «cazzo, suona bene, mi ci posso frantumare il collo a furia di headbanging e stappare della buona birra in compagnia», non la solita serie di preconcetti tanto in voga e francamente inutili su quali siano le band da cui traggono spunto e quanto siano poco innovativi. Mi spiegate come si fa a pretendere innovazione nel thrash? Ma stiamo scherzando? Ciò che ritengo fondamentale in questo genere è scatenare l'adrenalina, è giungere al cuore dell'ascoltatore, in maniera genuina e istintiva. Non è poi certo disprezzabile tuttavia mettere in mostra anche una discreta dose di tecnica, e in questo la formazione sarda è decisamente brava: abbiamo a che fare con musicisti preparati e soprattutto appassionati. È ovvio inoltre che durante la sessione d'ascolto nomi quali Overkill (in primis), Exodus e Slayer (e mi fermo qui) siano riscontrabilissimi, è palese che le composizioni vogliano e ricerchino quel feeling ottantiano che tanto ci sta a cuore.

Pur essendo il 2013 il suo anno d'uscita, l'album sfodera una serie di brani che — vuoi per lo sballo offerto dalle più articolate ed elaborate "Last Aim" e "Again" (quest'ultima vanta la presenza al basso di Riccardo "Erik" Atzeni, già con Brian Maillard ed ex Dominici e Solid Vision, e Craig Locicero dei Forbidden e Demonica in veste di chitarrista solista), vuoi per le botte rifilate da cannonate quali "My Venom Inside" e "Under Attack", vuoi ancora per la stupenda apertura affidata a una "Mindless" che ti tiene incollato per tutti i suoi sei minuti di durata — fanno sì che "Mindless" porti a casa la pagnotta e con merito.

I Coma avranno aspettato anche tanto prima di produrre la loro prima opera, se però i risultati sono di buon livello e avvalorati da una produzione a cura del già citato Atzeni — abile nell'evitare le scie odierne, puntando su scelte meno levigate ma dinamicamente piacevoli all'orecchio — non si può che essere contenti. Il complesso strumentale è dirompente: il lavoro dell'asse ritmico composto da Fabio Sinibaldi e Michele Sanna risulta volitivo e travolgente, le due asce Daniele Manca e Antonio Sanna infilano riff scatenati uno dietro l'altro. L'unica pecca, se tale la si vuole considerare, potrebbe risiedere nella prestazione vocale di Antonio, meno convincente nelle fasi particolarmente incentrate sulle urla, tuttavia si tratta di un dettaglio che non incide decisivamente sul giudizio positivo che "Mindless" merita.

Una band da seguire? Sì, senza ombra di dubbio gli Isolani rientrano in quel circolo di compagini da tenere d'occhio, supportare e che allo stato attuale può tranquillamente fare il didietro a strisce a nomi più blasonati e pubblicizzati circa i quali ci chiediamo come facciano a essere ancora in giro; personalizzate pure la vostra risposta, inserendo una delle miriadi di band inutili, pseudo-revivalistiche e metalcore spacciate per thrash. "Mindless" è dedicato a chiunque segua il genere con passione: lasciate da parte i pregiudizi, ascoltate, riascoltate e se poi non dovessero piacervi avrete di che lamentarvi e l'ennesima band di cui discutere con gli amici.

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