COMITY – A Long, Eternal Fall

 
Gruppo: Comity
Titolo: A Long, Eternal Fall
Anno: 2017
Provenienza: Francia
Etichetta: Throatruiner Records / Translation Loss Records
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TRACKLIST

  1. I
  2. II
  3. III
  4. IV
  5. V
  6. VI
  7. VII
  8. VIII
DURATA: 47:00
 

Avevamo lasciato i Comity a fine 2011 con "The Journey Is Over Now", che aveva rischiato di essere profetico con il suo titolo, visto il tempo trascorso fino all'uscita in digitale di "A Long, Eternal Fall" nel dicembre 2016. In questa sede mi occuperò della versione fisica dell'album, pubblicata da Throatruiner e Translation Loss nel maggio 2017.

Partiamo dal nome della band: con «comity» in inglese si definisce, in genere, un'atmosfera di accordo, di consenso, di mutuo rispetto; sì, proprio quello che ci si aspetterebbe da un gruppo che affonda le sue radici nell'hardcore. Partiamo, quindi, dicendo che, tra le trame di "A Long, Eternal Fall", c'è tanto di Converge, Dillinger Escape Plan e altri personaggi simili.

A differenza del disco precedente, abbiamo qui otto brani dalla durata relativamente contenuta (eccezion fatta per "VII", con tanto di momento post-rock), che proseguono però nel solco delle canzoni intitolate semplicemente con dei numeri. Purtroppo, almeno nella versione di cui mi sto occupando, non c'è traccia dei testi (chiaramente abbastanza indistinguibili in presa diretta).

L'intensa copertina (opera di Francis Passini e Peggy Le Guern) ci fornisce delle interessanti chiavi di lettura per il mondo ritratto dai Comity. Un'immensa coda (apparentemente) umana che vaga senza meta in un paesaggio tutt'altro che ospitale, a rappresentare per l'appunto la nostra eterna e spaesata caduta.

Il quartetto è sicuramente consapevole dei propri mezzi musicali ed è riuscito a bilanciare molto bene le varie anime che lo compongono. C'è aggressività, c'è sconforto, c'è voglia di riscatto, c'è tutto ciò che si possa volere da un disco di questo tipo, a partire dall'apertura (una strumentale che cresce fino a sfociare in "II").

In sostanza, se stavate aspettando i Comity con trepidazione dal loro ultimo lavoro, non resterete delusi. Lo stesso vale se siete appassionati dello stile in generale, non riuscirete a staccarvi dagli otto capitoli scolpiti a martellate (e qualche sparuta cesellatura) da Nicolas, Yann, Thomas e Francois, in questa lunga, infinita caduta verso l'abisso.

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