CONSTANTINE – Divine Design | Aristocrazia Webzine

CONSTANTINE – Divine Design

 
Gruppo: Constantine
Titolo:  Divine Design
Anno: 2011
Provenienza:  Finlandia
Etichetta: Palokka Records
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TRACKLIST

  1. Divine Design
  2. The Shadow Within
  3. The Seers Of The Shadows
  4. A Change In The Tide
  5. Slave To The Flame
  6. Through The Veil Of Death
  7. The Darkest Grace
DURATA: 01:00:50
 

Ci sono band che al primo ascolto ti fanno pensare: ah, finalmente si respira, i Constatine finlandesi mi han fatto quest'effetto con il loro debutto "Divine Design".

In un mare heavy che si divide fra troppe compagini happy  e un buonissimo revivalismo N.W.O.B.H.M., i finnici si piazzano nel mezzo sfruttando le doti del suono classico combinandole con una più che discreta dose di progressione. Pensate a un misto di Queensrÿche, Dream Theater e Fates Warning che si fondono con forti intrusioni Iron Maiden e Helloween, il risultato è la musica del disco.

Non parlo di un masterpiece, ma di un disco che suona quantomeno diverso dalle continue forzature nell'uno o nell'altro senso che hanno portato una marea di cloni e pseudo tali a invadere il mondo metal. La genuinità, l'istintività e anche un pizzico di voglia di strafare, il pezzo più breve dura soli sei minuti, giocano a favore di un lavoro che possiede dei buoni brani per costruzione, sviluppo e incastri solistici, in tal senso è lodevole l'operato della coppia di axemen composta da Janne Seppänen e Janne Korpela capace di tessere discrete trame melodiche ed apportare quel tocco prog alle trame.

Il supporto offerto dalla base ritmica che vede Antti Varjanne al basso è molto presente, udibile chiaramente nelle sue operazioni di ricamo, con Marko Möttönen alla batteria particolarmente abile nell'apportare dinamismo ai brani ma un po' penalizzato da un sound che sembra poco robusto, mentre l'unico a possedere qualche piccolo neo è il cantante Lassi Vääränen non proprio perfetto però decisamente coraggioso nel muoversi sui brani con tonalità rimembranti il signor Michael Kiske verso il quale in certi frangenti vi è più di una semplice somiglianza.

Gli apici per quanto concerne la scaletta vengono toccati nella più compatta e accattivante "The Shadow Within" e nell'ambiziosa ed epicheggiante "The Darkest Grace", agli antipodi per approccio e consistenza dato che si parla del brano più breve e di quello più esteso per durata di "Divine Design", in entrambe le occasioni i Constantine sembrano possedere una marcia in più dimostrando come le potenzialità in dote possano far prospettare un roseo futuro, con "Through The Veil Of Death" che si candida emotivamente a divenire la mia preferita ascolto dopo ascolto, rapisce.

Un'ora di musica quella contenuta in "Divine Design" che non merita assolutamente di passare inosservata, vi consiglio quindi di prestare orecchio ai Constantine e di segnarvi il nome perché se il buongiorno si vede dal mattino ne sentiremo certamente parlare.

All'interno del digipak dai toni foschi-crepuscolari troverete allegato un codice per l'accesso personale a un'area bonus nella quale potrete esaminare un breve documentario, rehearsal tapes e altre chicche, un motivo in più per entrare in contatto con una band che vuole farsi conoscere, supportateli con l'acquisto dell'originale.