CONTORTED – Clinically Dead

CONTORTED – Clinically Dead

Informazioni
Gruppo: Contorted
Titolo: Clinically Dead
Anno: 2012
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Thanatopsis Records
Contatti: facebook.com/contortedmetal
Autore: Mourning

Tracklist
1. Clinically Dead
2. The Chronicles Of Bundy
3. Detest At Leisure
4. Death Rides
5. Enshrouded In The Darkest Pain
6. Hated And Scorned
7. Retaliate
8. Defiled Existence

DURATA: 32:56

Il nome Contorted dirà poco a molti di voi, però ad alcuni veramente affamati di death metal e amanti dell’underground riporterà alla mente un bel disco rilasciato nel 2005 intitolato “Edge Of Darkness” e più facilmente ancora le figure di Jim Coker e Peter Sykes, rispettivamente batterista e chitarrista appartenenti al periodo di attività reale degli storicissimi Brutality (torneranno? Non torneranno? Chi lo sa? È un vero rebus questa band). I due musicisti pare abbiano trovato i compagni adatti a creare una formazione stabile e adeguata a proseguire il cammino intrapreso soltanto dopo parecchi anni dalla prima uscita, con l’entrata di Carlos Gonzalez (chitarra), Tim Wilson (basso) e Coby Koch (voce e autore di tutti i testi), e si è così dovuto attendere sino al 2012 prima che “Clinically Dead” fosse completato e rilasciato.

Che il modo di vivere e suonare il genere sia fedelmente e inossidabilmente rimasto ancorato ai primi anni Novanta, credo fosse il minimo che ci si potesse aspettare da questi deathster incalliti, non rimaneva quindi che sperare in un album quantomeno roccioso e cattivo, capace di sfoderare quel feeling brutale e malevolo che proprio i Brutality insieme a maestri quali Morbid Angel, Immolation, Malevolent Creation e Cannibal Corpse avevano instillato all’interno dei loro lavori. Fortunatamente anche sotto questo punto di vista posso affermare che l’operato del gruppo di Tampa soddisfa decisamente: “Clinically Dead” è una mazzata di trentadue minuti e poco più che ci ripaga della lunga attesa con grinta e pezzi da headbanging puro; l’esempio lampante è racchiuso nella stupenda “Enshrouded In The Darkest Pain”, brano che incarna appieno l’essenza death e al cui interno si slancia l’ossessiva solistica di Pikes e Dave Orman (ormai un ex membro), mentre la seguente “Hated And Scorned” smonta letteralmente la testa dal collo.

In tutta onestà, almeno per il sottoscritto, una scaletta come quella confezionata dai Contorted è manna dal cielo, poiché si mantiene ben lontana dall’essere clinicamente sterile, né appare scontata, pretenziosa o forzatamente tecnica, piantando invece una mattonata dietro l’altra. Dall’apertura a opera di “Clinically Dead” si giunge a “Defiled Existence” con il collo ben caldo e già pronto a ripartire per la successiva sessione da “elica impazzita” grazie al salutare death metal proposto, suonato e prodotto (dietro la consolle ha operato Dana Walsh, un altro ex Brutality) con istintiva genuinità, dimostrando così che — come al tempo del debutto — di loro ci si può davvero fidare.

No alle smancerie, no alle iper-produzioni, sì alle bastonate e alle randellate in classico stile floridiano. Non posso esimermi quindi di consigliare l’ascolto di questo disco agli appassionati e dire al gruppo “bentornati ragazzi”, augurandomi che non debbano trascorrere altri sette anni prima del terzo capitolo.

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