COR SERPENTII – Phenomankind

Gruppo: Cor Serpentii
Titolo: Phenomankind
Anno: 2018
Provenienza: Francia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Retrieval
  2. A Closer Signal
  3. The Serpent’s Stratagem
  4. Sand Storm
  5. Theomachia
  6. Rise Of The Blind
  7. Waves Of Wrath
  8. Reversed Evolution
  9.  Phenomankind
  10.  Ubik
DURATA: 48:31

I Cor Serpentii sono la più classica delle sorprese, quella che non ti attendi e ti lascia il sorriso stampato sulle labbra. Phenomankind infatti è una prima opera black-death metal di ben più che gradevole fattura.La formazione francese è composta dal bassista Benoit Jean (Savage Annihilation ed ex Insain), dal chitarrista Nicolas Becuwe (ex Insain) e dal cantante Frédéric A. Gervais (Orakle e Sa Main), nell’occasione supportati dietro le pelli da Jonathan J. (posso solo supporre che si tratti di un altro ex degli Insain, il batterista Jonathan Juré). La band si approccia al black-death metal in maniera intrigante: melodica e progressiva, combina costantemente le varie componenti secondo modulazioni dalle sfumature sempre diverse. “Retrieval” per esempio è incentrata su ritmiche death, “Theomachia” possiede un flusso prog irriverente, mentre “Reversed Evolution” gode di aperture introspettive. “Waves Of Wrath” invece rappresenta la summa della musica dei Cor Serpentii.

Parlando di influenze, è praticamente innegabile il rimando a una serie di svariati e altisonanti nomi, che da evidente diviene talvolta ingombrante; mi limito a citare fra i tanti papabili gli Arcturus e gli Emperor. D’altro canto però ritengo ci sia poco da contestare a Phenomankind, un disco elaborato con sapienza. La prestazione strumentale e quella vocale non presentano pecche, al contrario sono da sottolineare le piacevoli doti di Gervais, abile nel districarsi nelle interpretazioni più aggressive così come in voce pulita. Sul fronte lirico invece i Cor Serpentii si sono ispirati allo scrittore statunitense Philip K. Dick e in special modo al romanzo Ubik, pubblicato nel 1969. Infine produzione e master sono stati svolti dallo stesso Gervais presso gli Studio Henosis.

I francesi iniziano la propria avventura col piede giusto, Phenomankind è un album che non dovrebbe faticare ad accaparrarsi i consensi di chi ricerca opere dall’animo intricato e ibrido, ma dotate comunque di ottimi momenti dall’alta fruibilità. I Cor Serpentii si rivelano quindi una band da tener d’occhio: etichette fatevi avanti, i ragazzi sono ancora senza contratto.

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