CRIPPLE BASTARDS – Misantropo A Senso Unico

 
Gruppo: Cripple Bastards
Titolo:  Misantropo A Senso Unico
Anno: 2000
Ristampa: 2013
Provenienza: Italia
Etichetta: F.O.A.D. Records
Contatti: Sito web  Facebook  Twitter  Youtube
 
TRACKLIST

  1. Misantropo A Senso Unico
  2. Non Servire A Niente (È La Tua Sorte)
  3. Il Sentimento Non È Amore
  4. Morte Da Tossico
  5. Rapporto Interrotto
  6. Nascere Per Violentarsi
  7. La Repulsione Negli Occhi
  8. Sbocco Nichilista
  9. Dio È Solo Merda
  10. Il Tuo Amico Morto
  11. Quasi Donna…Femminista
  12. Sogno Un Mondo Senza…
  13. Peso Inutile
  14. Il Grande Silenzio
  15. Conclusione
  16. 94x Flashback Di Un Massacro
  17. Separati Dal Contagio
DURATA: 39:02
 

I Cripple Bastards sono una fra le tante band delle quali il panorama musicale italiano dovrebbe andar fiero e ormai una corazzata rodata, essendo in attività da venticinque anni. In questa specifica occasione non vi parlerò di un nuovo lavoro, bensì di uno dei passi importanti compiuti nel passato: la seconda uscita "Misantropo A Senso Unico". Il disco in questione venne originariamente rilasciato nel 2000, sono quindi trascorsi quasi tre lustri e per la F.O.A.D. Records a quanto pare era giunto il momento di ridargli vita, remissandolo e rimasterizzandolo con la supervisione della band presso i Toxic Basement Studio.

Si tratta di uno spaccato esistenziale caustico e schiettamente brutale di una società alla deriva, raccontato con determinazione, brutalità ed esente da qualsiasi riguardo nei confronti del politicamente corretto. È composto da diciassette pezzi che utilizzano grind, hardcore punk, crust e l'idioma italico (accantonando l'internazionalizzazione garantita dall'inglese) in maniera da renderlo crudamente nostro: quaranta minuti all'insegna delle verità ringhiateci contro dalla voce al vetriolo di Giulio "The Bastard", pronte a sfibrare l'orecchio con il violento riffato di Alberto "The Crippler" e farci contorcere ed esasperare al ritmo imposto dal duo formato da Schintu "The Wretched" al basso e Walter D. Thomas alla batteria (sia "The Crippler" che D. Thomas sono ormai ex della band).

La scontrosità, mai smussata, dei brani è la chiara rappresentazione di come gli astigiani non si nascondano dietro a nulla, riversando in ogni singola nota prodotta e parola enunciata la propria vitalità, grintosi osservatori di una società che non va loro a genio. A volte per questo potranno risultare offensivi al «moralista della domenica» ("Dio È Solo Merda"), spudorati e misogini ("Quasi Donna… Femminista") ed estremi, privi di capacità di mediazione: non a caso la loro è «una strada a senso unico». Non lasciatevi tuttavia ingannare da una prima impressione spesso fuorviante, poiché le liriche hanno bisogno di essere assimilate, affrontate e vissute. Sono sicuro che chi li segue da tempo sia già cosciente di tale aspetto, del resto è fondamentale far viaggiare in coppia la matrice devastante delle bordate musicali e le riflessioni che vi sono collocate sopra, solo così avrete un'idea consona di ciò che sono i Cripple Bastards.

Le uniche vere novità presenti in questa ristampa sono la pregevole confezione digipak con all'interno un libretto correlato di testi in doppia lingua (italiano e inglese) e la diciassettesima traccia "Separati Dal Contagio", nata da una fase d'improvvisazione di Alberto e Walter avvenuta nel 1999 e dotata del contributo degli svedesi Anima Morte.

Non mi dilungherò ulteriormente, perché non voglio annoiarvi con divagazioni su vari generi o dissertazioni tecniche: un lavoro come "Misantropo A Senso Unico" ti fa comprendere che doti quali carattere, personalità e integrità sono necessarie per arrivare sia al cuore che alla testa di chi sta all'ascolto; questa è la maturità acquisita di chi non fa propaganda politica, ma vuole solo darti una mano a riflettere su ciò che accade nel Mondo. Prendete quindi i Cripple Bastards come dei compagni di viaggio con i quali poter discutere animatamente, magari urlandovi contro e nel farlo non dimenticatevi di alzare il volume!

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