CRUSHER – Endless Torment

CRUSHER – Endless Torment

 
Gruppo: Crusher
Titolo:  Endless Torment
Anno: 2012
Provenienza:   Ucraina
Etichetta: Metal Scrap Records
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. On The Needle
  3. Den Of Inquity
  4. Politishit
  5. Endless Torment
  6. S(k)atanic Ride
  7. Jesus Saves [cover Slayer]
  8. Living For…
  9. Thrasher In Hell
DURATA: 31:37
 

I Crusher sguazzano nel thrash, i Crusher si dilettano con l'old school sound, sono miriadi le band che si potrebbero citare a loro influenza, in pratica potrebbe essere l'incipit di qualsiasi recensione che si presti ad analizzare un disco del genere legato alla nuova ondata.

"Endless Torment", questo il titolo del debutto del trio ucraino, è un album decisamente rivolto con lo sguardo al panorama anni Ottanta, quindi niente coretti facili, zero melodie svedeseggianti o catchy ma bensì tanta devozione che spicca e alimenta la mezzora e poco più di durata.

Il disco è di facile fruibilità, i requisiti fondamentali per goderselo appieno? Passione per il thrash, una buona birra in mano e voglia di fare headbanging, è una situazione zero pretese e molto divertimento quella nella quale i Crusher ci coinvolgono con i loro brani, non sto quindi a scegliere quale sia il migliore o il peggiore della scaletta, è una piacevole "medicina" da prendere in unica soluzione e poteva mancare l'omaggio a quelli che fra i tanti maestri sono i più celebrati?

La cover di "Jesus Saves", pezzo storico dell'altrettanto capolavoro immortale "Reign In Blood" targato Slayer, viene eseguita con passione, farla meglio dell'originale è impossibile, gli ucraini la ripropongono in maniera disinvolta ed è già tanto.

Non c'è nulla di sbagliato in un lavoro come "Endless Torment", c'è riversata la voglia di suonare di tre ragazzi che hanno l'attitudine giusta per affrontare e vivere il mondo thrash, forse più di tanti altri supportati da grandi etichette e produzioni iperpompate. Può essere penalizzante averne una più sporca ma che risulti più vera? A mio modo di vedere no, purtroppo cambiano i tempi e le mode portano con sè danni enormi all'immagine e alla cultura musicale.

Per coloro che seguono con costanza il revival thrash i Crusher risulteranno graditi, con tutta probabilità non diverranno mai dei capofila però il proprio sporco lavoro lo svolgono e si sente.

 

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