CRUSHING BLOW – Cease Fire | Aristocrazia Webzine

CRUSHING BLOW – Cease Fire

 
Gruppo: Crushing Blow
Titolo:  Cease Fire
Anno: 2010
Provenienza:  Francia
Etichetta: Infernö Records
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. The Wizard's Tale
  3. Redemption
  4. Shadow
  5. Dreams
  6. Cease Fire
  7. Rise Your Soul
  8. Tears Of Heart
  9. Memories
  10. My Venom
  11. The Prophecies
DURATA: 49:42
 

La Infernö Records del buon Fab è una di quelle etichette che si sbatte a più non posso per mantenere viva la fiamma dell'heavy metal classico, supportare l'underground di un genere che con gli anni da re incontrastato è diventato il cortigiano spesso relegato al ruolo di comprimario all'interno di salotti che, sempre più orientati in direzioni estreme, ne hanno oscurato la presenza.

Errore non da poco visto che chiunque si approcci al metal dovrebbe iniziare avendo delle buone basi e non sono sicuramente Burzum nè tanto meno i Cannibal Corpse a poterle fornire, con tutto il rispetto dovuto a questi artisti che amo non credo possano sostituire le radici storiche che gente come i Judas Priest, il movimento N.W.O.B.H.M. e l'area teutonica dell'heavy classic ha creato influenzando tutto quello che è poi venuto dopo, e sottolineo il dopo, ed è da quel periodo storico che traggono linfa vitale e suono i transalpini Crushing Blow.

Non sono musicisti di primo pelo, la formazione fra alti e bassi ha remato in un mare d'instabilità che ne ha limitato la produzione tant'è che dal 1997 a oggi ha prodotto solo due lavori, il debutto "Far Away" nel 2003 e il ritorno in scena odierno con "Cease Fire".

L'assetto sembra esser stato trovato e la formazione si presenta con la bella e grintosa Valène De Santis dietro al microfono, una coppia d'asce composta da Guillaume e Benjamin, Gérald al basso a formar l'asse ritmico con Laurent alla batteria. Come negli anni Ottanta leggende come Doro e i Chastain con la Leone  — "Ruler Of The Wasteland" rimane uno dei miei dischi preferiti con una donna alla voce —  erano, e sono, rappresentanti d'indiscusso valore del female fronted, oggi i Crystal Viper sembrano essere quelli più in voga e vi si aggiungono proprio i rinati Crushing Blow.

La loro musica è devota alle divinità che hanno fatto del suono metal un'icona nelle decadi d'oro, impossibile non notare le affinità con Halford & Co, gli Iron Maiden e gli Helloween del periodo Kiske per quanto riguarda la parte più emotiva. Inutile dirvi che fra le carte giocate dalla band non manca una citazione di natura painkilleriana in uno dei pezzi traino del lavoro, "Dreams", una canzone che fa dell'ottimo lavoro delle sei corde precise, melodicamente indovinate, anche in chiave solistica, e della prestazione molto buona di Valène le armi con cui spudoratamente si espone.

In scaletta si registra la presenza di più di un episodio meritevole di menzione, l'opener reale bypassato "Intro", "The Wizard's Tale", è una dei più interessanti e mostra come riescano a mantenere un discreto equilibrio nello sfruttare e far confluire le influenze di base evidenziate in un'unica soluzione. Sono capaci di dar vita a ritornelli da cantare a squarciagola in una coinvolgente "Redemption", infondere una travolgente semplicità a "Rise Your Soul" e all'hard'n'heavy di cui una "Memories" si nutre, senza poi dimenticare la conclusiva e intrigante "The Prophecies", traccia nella quale la voce maschile affianca quella di Valéne in un pezzo carico di maestosa e arcaica atmosfera. Quest'ultima ha come naturale contraltare i momenti più intimi racchiusi in canzoni come "Shadow", la titletrack, bello l'inserto acustico sul finire, e l'immancabile ballata "My Venom" — sarò strano io ma ci sento lontane reminiscenze di "Don't Cry" dei Guns N' Roses — ci donano.

Supportato da una produzione pulita di tutto rispetto curata personalmente dal chitarrista Benjamin che ben si presta a mantenere vivida sia la vena grintosa, sia quella più dolciastra dei pezzi e con una prestazione più che discreta in toto del gruppo, "Cease Fire" si rivela come un disco degno di ricevere considerazione dagli appassionati del genere. I Crushing Blow sono più in forma che mai, date quindi un ascolto e godetevi un po' di buona musica, una di quelle cose di cui non ci si stanca mai.