Cryfemal - Eterna Oscuridad

CRYFEMAL – Eterna Oscuridad

Gruppo:Cryfemal
Titolo:Eterna Oscuridad
Anno:2020
Provenienza:Spagna
Etichetta:Immortal Frost Productions
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TRACKLIST

  1. Capilla Ardiente
  2. Necra Exequia
  3. Insepulto
  4. El Retorno
  5. Reencarnación
  6. Lapida Condenada
  7. Culto A La Muerte
  8. Crematorio
  9. Eternidad
DURATA:37:01

Nonostante sia in giro dalla fine degli anni Novanta, il nome Cryfemal non è ancora passato sulle pagine di Aristocrazia; il pedigree c’è tutto, con la bruttezza di ben sette album a base di un black metal proprio novantiano e debitore della Scandinavia, prima di questo Eterna Oscuridad che esce per la fida Immortal Frost Productions.

Da D6s6nti6rro (2016, Osmose Productions) al mastermind canario Ebola, che il disagio pare conoscerlo come le sue tasche, si è aggiunto alla batteria l’iperattivo Bornyhake — metà dei Borgne nonché unica mente dietro a Enoid e Pure, tra i tanti. Il suono dei Cryfemal si è fatto quindi più umano e sanguigno, conservando tutte le caratteristiche glaciali e le inflessioni melodiche tipiche del black di scuola svedese e in parte norvegese che da sempre costituiscono la base di partenza per il male firmato da quel matto di Ebola. L’apertura affidata a “Capilla Ardiente” mette subito sul piatto le carte con cui Eterna Oscuridad intende giocarsi questa partita con la Nera Mietitrice: rifferama bello serrato, sezione ritmica tritacarne, voce priva di senno e occasionali incursioni di tastiera, piazzate di giustezza per dare un senso di solennità che opprime invece di alleggerire. Proseguendo sulla falsariga del metallo nero dei tempi che furono, “El Retorno” si apre e si chiude al trotto, mentre il corpo centrale del pezzo fa di tutto per spingerci a fondo nella più assoluta oscurità.

Il tratto che più degli altri contribuisce a generare un senso di claustrofobia, a ispessire il buio che ci si para davanti, è la voce bestiale di Ebola, che sputa i suoi improperi in spagnolo come se fosse un demone in gabbia; ascoltare “Reencarnación” o la funambolica “Lapida Condenada” — uno di quei brani che se devo immaginarmi una colonna sonora per Malebolge beh, ci starebbe benissimo — per credere. Ancora tastiere, ancora tempi che rallentano nella putrefatta “Culto A La Muerte”, prima dell’infernale “Crematorio”, che ci piomba addosso con un cazzo di grugnito animalesco fino ad abbandonarci feriti e impauriti sulle chitarre tremolanti della conclusiva “Eternidad”.

Eterna Oscuridad dei Cryfemal è davvero un disco massiccio, di quelli che se siete amanti delle tenebre non dovete lasciarvi sfuggire; immaginate di finire lanciati e quindi rinchiusi in una cisterna di pece da un pazzo scriteriato, ecco.

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