CRYOPSIS – Veil Of Psychotic Chaos

CRYOPSIS – Veil Of Psychotic Chaos

Informazioni
Gruppo: Cryopsis
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/cryopsis
Autore: Mourning

Tracklist
1. Prelude To Chaos
2. The Wall Of Dreams
3. Ursae Oris
4. Liquid Shadows Of Immaterial Reality
5. Pool Of Putrescence
6. Living Cage
7. Illusion Of Light
8. Crystallized Enucleation
9. Untitled
10. The Blood Fountain
11. Textures
12. Time Is Dying
13. Renaissance
14. Life Machina
15. Behind The Mirror
16. Ephemeral

DURATA: 1:01:48

CRYOPSIS - Veil Of Psychotic Chaos Il numero delle one man band nel mondo death metal dopo il 2000 è andato crescendo esponenzialmente, alcune molto valide, altre su cui è meglio stendere un velo pietoso, fatto sta che il fenomeno non tende a diminuire di dimensioni ma bensì si rimpolpa.
La realtà transalpina dei Cryopsis è a questa corrente di pensiero che si rifà e visto che sul finire degli anni Novanta vantava già un demo all’attivo “Illusion Of Light” non manca di maturità.
La mente del progetto datasi il titolo di The Entity ha da poco rilasciato una nuova versione del debutto “Veils Of Psychotic Chaos” rimasterizzata e con l’aggiunta di bonus track, tre delle quali estratte dal non rilascito mini “Perception Of Light” per un totale di oltre un’ora di musica.
Supportato nel proprio lavoro da Corrosive Bob dei Symbyosis, ATNG dei Kristendom (“Pool Of Putrescence”) e Gerom Oslanon per quanto riguarda il reparto vocale, dal tastierista Fabien Labonde presente in “Behind The Mirror” con un’esecuzione solistica e dal chitarrista Olivier Laguerre anche lui in veste di solista in “Ephemeral”, offre una prova alquanto sfaccettata che partendo da stilemi death vaga per territori progressivi, melodici in cui la tecnica gioca un suo importante ruolo.
Una macchina che non viaggia quasi mai a ritmi esageratamente veloci, sfrutta partiture di batteria di frequente corpose e massicce lasciando che sia il riffing ricercato ma efficace come un pugno in pieno volto a fare il lavoro sporco.
Vi ricordate cos’erano capaci di fare i Fear Factory ai tempi di “Obsolete”? Il riuscire a condurre l’ascoltatore attraverso un mondo futuristico dove le macchine prendono il controllo, beh è questa l’impressione che scaturisce impattando con le tracce, molto è dovuto alla voce distorta che imprime una forte inclinazione meccanica alla propria prova, il sound del resto non fa altro che acuirne l’effetto con le incursioni di tastiera di stampo futuristico pari alle volte a delle schegge laser.
Non per questo rinuncia ad assestare delle gran legnate quando servono, sarà quindi possibile lasciarsi trasportare in un viaggio ai confini dei nostri giorni per esplorare cosa riserva il futuro con “Ursae Oris” e “Liquid Shadows Of Immaterial Reality”, trovarsi in mezzo ad arrangiamenti sinfonici come in “Illusion Of Light” o godersi bastonate più dirette alla “Living Cage” e “Crystallized Enucleation”.
A quanto pare non pago della quantità di musica e soluzioni che le dodici tracce originali di “Veils Of Psychotic Chaos” regalano all’ascolto, The Entity ha deciso per l’occasione di aggiungerne altre quattro che muovendosi anch’esse su tale stile ne divengono un prolungamento ed evoluzione naturale che si accoglie e assimila nel medesimo modo delle precedenti, non vi è uno stacco così netto da poter creare una rottura del feeling acquisito, vi è però una cura ancor più palese del comparto melodico e dei synth che le rendono un valore aggiunto di quelli che fanno la differenza.
La produzione è pulita, permette un buonissimo fruire delle canzoni e una chiara distinzione strumentale, se aveste quindi piacere nell’ascoltare musica che non sia né un old school, né una prova classicamente melodica le varianti che il progetto Cryopsis vi dà l’opportunità di far arrivare al vostro orecchio non potranno che essere di vostro gradimento, per scelta di The Entity il disco è una release in free download che potrete scaricare a quest’indirizzo http://cryopsis.bandcamp.com, un motivo in più per non farsela scappare.

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