CULT OF OCCULT – Cult Of Occult

 
Gruppo: Cult Of Occult
Titolo:  Cult Of Occult
Anno: 2012
Provenienza:   Francia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Sito web  Facebook  Soundcloud  

 
TRACKLIST

  1. Blurry And Muzzy
  2. I Hate You
  3. Walking In The Desert
  4. Perfect Love
  5. Cult Of Occult
DURATA: 40:08
 

Un mercoledì come tanti altri, il classico giorno di metà settimana dove non c'è un cavolo da fare, sei bloccato in casa perché tutto intorno a te è più morto di un mortorio e allora decidi di metter su qualcosa per spezzare la monotonia. È arrivato fra le mie mani il primo lavoro dei francesi "Cult Of Occult" e via dritto nello stereo.

Avevo contattato la formazione francese su Myspace mesi prima, una volta stampato in formato fisico l'omonimo disco lo ricevo e con mio piacere le sensazioni forti saggiate dall'ascolto sul lettore "ciofeca" di quella piattaforma desolata risultano esponenzialmente più intense e convincenti, cosa avevo provato quella volta? Agonia, sconforto e rabbia, una mole nera che cresceva di attimo in attimo adesso diventata nube densa come il marmo.

Il sound sludge/doom prodotto dal quartetto transalpino è privo di compromessi e inflessioni melodiche dalla facile fruibilità, è al contrario ricco di suoni malati e dronici come quelli che portano a conclusione la traccia posta in apertura "Blurry And Muzzy" o danno il via e condiscono la succulenta "I Hate You".

La filosofia dei musicisti è alquanto semplice, suonano ciò che vogliono, come vogliono, sono spietati e astiosi, una combinazione di Eyehategod, C.O.C., Dopethrone, qualcosa dei Cough per l'aspetto rituale della proposta (tutta roba leggerina eh) con la quale aggiungendo un groove particolare in "Walking In The Desert" vi sembrerà in alcuni frangenti di avere nelle orecchie una creatura di Joshua Homme drogatasi con ingenti dosi di acido corrosivo. È un trip stoner-addicted massiccio e caustico quello che il pezzo sprigiona con tanto di ritornello urlato capace di piantarsi nel cervello.

Non so quale sia la concezione di amore perfetto dei Cult Of Occult, ma fra tasso etilico che si eleva a dismisura e intossicazione da continua esposizione a drogaggi sludge, con "Perfect Love" si è belli carichi e tremolanti, in balia di un'onda sonora che dopo quel breve accenno di animosità ribelle ripiega su scelte atmosferiche buie e alienanti il cui potenziale viene esasperato da ritmiche minimaliste, il rullato in stile marcia pone un tocco di funereo e… quando meno la si attendeva un'escalation di collera la domina schiudendo le porte all'entrata della canzone eponima che fangosamente e non lasciando alcuna via di scampo segnala il finire dell'album.

I Cult Of Occult segnano punti su punti, è una prestazione significativa quella racchiusa in questo debutto, ci porta a conoscenza di una band dalle idee chiare e dall'attitudine ben definita. Consiglio vivamente a coloro che amano bagnare il proprio udito nelle acque melmose dello sludge/doom nero e malefico l'acquisto del disco in questione, augurandovi che le cento copie prodotte non siano già andate a ruba.

Facebook Comments