CULT OF OCCULT – Hic Est Domus Diaboli

 
Gruppo: Cult Of Occult
Titolo:  Hic Est Domus Diaboli
Anno: 2013
Provenienza:   Francia
Etichetta: Totalrust Music
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TRACKLIST

  1. In Vino Veritas
  2. Pro Diabolus Mori
  3. Opus Ad Odio
  4. DCLXVI
  5. Requiem
  6. Magna Eripe
DURATA: 01:10:45
 

I Cult Of Occult furono una delle liete sorprese regalatemi dal panorama sludge-doom nel 2012, tanto che il loro ep d'esordio continua ad allietare il mio udito con insistenza, quindi non avrei potuto mancare l'occasione di scrivere dell'album di debutto "Hic Est Domus Diaboli". Ancora prima di inserire il disco nel lettore, ero certo di ciò che mi avrebbe conquistato: la perseveranza dei transalpini nel continuare a infettare l'aria con sensazioni magmatiche e litanie perverse nelle quali feedback, psichedelia acido-corrosiva, riffoni velenosi e le urla dannate del cantante si uniscono nell'intraprendere un lento, funereo e inesorabile viaggio nelle profondità dell'animo, dissestandolo e torturandolo.

L'ossessione perpetuata dalle cadenze malevolmente allentate, ma fornite di un taglio malsano dovuto allo sviluppo delle dinamiche della sezione ritmica tutt'altro che standardizzate o limitate, fa sì che le composizioni si conficchino nel cervello penetrandolo, si ottiene così un effetto pari all'assuefazione da oppiaceo che incatena. Rendetevi disponibili ad accogliere gli oltre diciassette devastanti minuti che contraddistinguono pezzi come "Pro Diabolus Mori" e la conclusiva "Magna Eripe", lasciatevi ammaliare da una "In Vino Veritas" in cui il rumore di corde sembra voglia frustarvi oppure potreste scegliere di annegare placidamente nel mare d'oblio che si estende a dismisura in "Opus Ad Odio". Qualunque sia la fine che intendiate seguire, i Cult Of Occult saranno lieti di metterla in atto, utilizzando ogni mezzo a loro disposizione.

"Hic Est Domus Diaboli" è dissestante, un infervorarsi malefico non così facile da accogliere, soprattutto se non si presta particolare attenzione all'intero evolversi delle sua prova; ha bisogno perciò di nutrirsi del coinvolgimento da parte di colui che ascolta per scardinare la porta d'ingresso che conduce alla mente, ma una volta entrato un viale saturo di allucinazioni diaboliche sarà lì a portata di mano, non vi resterà quindi che percorrerlo e vedere quale sia la meta che insieme potrete, o vorrete, raggiungere.

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