CULT OF VAMPYRISM – Fenomenologia

 
Gruppo: Cult Of Vampyrism
Titolo:  Fenomenologia
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Mercy Despise Records
Contatti:

Facebook  Twitter

 
TRACKLIST

  1. On The Edge Of The Abyss
  2. My Daemon
  3. The Circle And The Candle
  4. The Gift
  5. The Chant Of The Owl
  6. The Prisoner
  7. XVII Februarius MDC
DURATA: 50:53
 

È proprio un musicista instancabile Trismegisto (che qui si occupa di voce, tastiere, piano e composizione), deus ex machina del progetto omonimo e dei Teeth And Thorns, entrambe realtà italiane già passate sulle nostre pagine. Questa nuova avventura in compagnia dei fidati RA (chitarra) e Atum (batteria) vede il supporto della violista Kerres (unica stabile in formazione insieme al leader, nonchè autrice dei testi e degli arrangiamenti) e di Asphodel al basso. La direzione sonora intrapresa solca i lidi di un doom metal occulto e a leggere tinte black, con composizioni dalla durata corposa e rarissime concessioni all'immediatezza.

Il pezzo introduttivo "On The Edge Of The Abyss" ci fa entrare nell'atmosfera del disco con un inizio noise che poi evolve in una delle rarissime tirate di batteria presenti, prima di assumere quelli che saranno i lineamenti cardine evidenziati già con la seguente "My Daemon". La sua ritmica contenuta e il riffing greve rendono l'aria soffocante, la stessa viola in primo piano contribuisce ad alimentare l'ossessione che scaturisce dal testo, in cui ci si interroga circa il proprio demone interiore. "The Circle And The Candle" continua a smascherare quel pensiero comune che opprime l'Uomo, questa volta il tema è un Dio non certo misericordioso. Per fare ciò lo scream diviene particolarmente aspro e filtrato, mentre diversi stacchi appannaggio della tastiera si tramutano in rapide pause che interrompono la riflessione; Atum invece non perde l'occasione di dimostrare le proprie capacità anche in un contesto lontano dagli eccessi totali del black metal e la scelta di suoni cupi ben si presta all'umore generale. Nell'incipit di "The Gift" è il basso, prima insieme alla viola poi ai sintetizzatori, a costruire l'atmosfera dronica-ambientale che pervade il pezzo, forte di un'andatura ripetitiva e ossessionante in cui si fa largo dopo quasi tre minuti un riff di chitarra che sa di primi Black Sabbath e poi un sorprendente quanto godibile momento solistico della sei corde.

"The Chant Of The Owl" apre quella che è la seconda metà della scaletta, muovendosi sulle coordinate sonore di "My Daemon", fregiandosi inoltre di alcuni momenti pianistici oltre a una sezione strumentale dall'approccio progressive e alla seconda sfuriata in velocità del disco. "The Prisoner" è il sesto capitolo di "Fenomenologia" e vi appare come ospite, donando la propria voce, Lord Lokhraed dei Nocturnal Depression (per chi non lo sapesse formazione depressive black francese); come da titolo la luce è totalmente prigioniera in questo brano oscuro dotato di rarissime vie di fuga. La chiusura tocca a "XVII Februarius MDC" che si sposta dai toni tristi dell'inizio, propiziati dal piano, a un'atmosfera drammatica e poi rituale, enfatizzata da un coro che recita la condanna a morte sul rogo di Giordano Bruno, il quale però risponde: «Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla».

A questo proposito è giusto spendere alcune parole sull'approccio filosofico sotteso a "Fenomenologia", avvalendomi anche del foglio promozionale allegato al disco: «il nome del progetto utilizza metaforicamente l'immagine del "vampirismo", qui inteso come oppressione, asfissia, abuso che il mondo moderno opera giorno dopo giorno, ora dopo ora sugli esseri umani».

Giordano Bruno si erge quindi a figura simbolo di uomo che, abbracciando un pensiero scientifico moderno, ma soprattutto libero e consapevole, non si è inginocchiato di fronte al giogo impostogli dalla Chiesa, pagandone le conseguenze fino alla perdita della vita. Aggiungo infine che la scelta di un nome quale Cult Of Vampyrism al momento può essere un'arma a doppio taglio vista l'invasione di scadenti prodotti industriali confezionati su misura per teenager incapaci di ogni lettura critica. Invasione che è cominciata col successo editoriale di "Twilight" (è di pochi giorni fa la notizia di una ragazzina morta suicida per ricongiungersi all'amato Edward, protagonista del romanzo!) e oggi ha raggiunto tv, cinema e librerie. Il rischio che corre il metallaro medio è perciò quello di ignorare Cult Of Vampyrism disgustato da quanto crede, a torto, di trovarvi al suo interno.

Le ultime annotazioni riguardano l'ottima prova di tutti i musicisti: ognuno contribuisce nel migliore dei modi alla riuscita finale del disco, sia ritagliandosi spazi individuali sia col lavoro di squadra; Trismegisto da canto suo inserisce una certa dose di cattiveria al tutto con lo screaming. Una critica però va mossa alla produzione: la scelta di suoni cupi e bassi è perfettamente azzeccata per il tipo di proposta occulta, lontana da ogni eccesso di perfezionismo, al contempo consente ad ogni strumento di emergere, però lo sbalzo di volume che intercorre fra i primi due brani e gli ultimi due è assai fastidioso!

In conclusione a questa lunga disamina, posso affermare che "Fenomenologia" sia un lavoro interessante, curato (libretto molto semplice, ma con tutte le informazioni necessarie presenti) e che meriterebbe di essere preso in considerazione. Ve lo dice uno che solitamente non mastica doom a colazione. La mia unica avvertenza è quella di dedicargli il giusto tempo, evitando giudizi affrettati o ascolti distratti, in quanto l'immediatezza non è la sua prima virtù.

Facebook Comments