CULTUS – Gezeteld In Zegeruïnen

Gruppo:Cultus
Titolo:Gezeteld In Zegeruïnen
Anno:2016
Provenienza:Olanda
Etichetta:Heidens Hart Records
Contatti:Bandcamp  Spotify
TRACKLIST

  1. I
  2. II
  3. III
  4. IV
  5. V
  6. VI
  7. VII
DURATA:34:38

Gezeteld In Zegeruïnen è il modo che Arjan ha utilizzato per rispolverare la sua creatura personale a nome Cultus, lasciata in disparte dal musicista olandese durante il coinvolgimento in molti altri progetti black metal (vi segnalo i Blackdeath, dato che tra le due band sembra esistere un mutuo scambio di membri per la dimensione dal vivo), oltre alla promozione della musica che ama tramite la sua etichetta Heidens Hart Records.

Uscito nel 2016, a distanza di otto anni dall’ultimo EP Tussen Werelden, Gezeteld In Zegeruïnen non si può definire un nuovo album, perché in fin dei conti non si tratta altro che di un rimaneggiamento del debutto A Seat In Valhalla del 2004. L’operazione, dal punto di vista concettuale, è drastica: l’album è stato ri-arrangiato, risuonato, accorciato, la scaletta è stata rimescolata e i titoli delle tracce sono stati rimossi a favore della numerazione romana. A livello di contenuto, però, poco si è perso del lavoro originale: la produzione è più chiara e si vede che le idee sono state filtrate dalla maggiore maturità stilistica.

Ciò che ci viene proposto è pagan black metal dall’indole battagliera, rapido nell’andamento e serrato nell’assalto melodico. La sezione ritmica gioca un ruolo centrale, sempre decisa nello scandire l’assalto all’arma bianca dei brani. Un altro dettaglio che, invece, ne ha esaltato le melodie è l’introduzione di alcune armonie, specie in “III” e in “VII”, piazzate con un certo gusto e in grado di dare maggior risalto al costante stato di epicità che permea i brani.

In fin dei conti, Gezeteld In Zegeruïnen è un lavoro molto solido, suonato con convinzione e dotato di momenti piuttosto forti, come i già citati, a cui aggiungerei le atmosfere più ariose di “V”. Ciò che, a mio parere, rema un pochino contro è qualche trovata ancora acerba qua e là, dovuta alle composizioni originali, e qualche piccolo, sparuto momento di stanca. Inezie. Se il black metal che sa di sangue e acciaio, e che al contempo vanta radici nordeuropee in bella mostra, è adatto ai vostri gusti, sono abbastanza sicuro che Gezeteld In Zegeruïnen farà al caso vostro.

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