Cursed Blood - Taker Of Life

CURSED BLOOD – Taker Of Life

Gruppo:Cursed Blood
Titolo:Taker Of Life
Anno:2019
Provenienza:Grecia
Etichetta:Autoprodotto
Contatti:Facebook  Youtube  Bandcamp
TRACKLIST

  1. The World Of Madness
  2. Silent Era
  3. Taker Of Life
  4. Nailed
  5. Thorns & Nails
  6. Backlash Rampage
DURATA:21:30

Ho l’impressione che si stia muovendo qualcosa all’interno del panorama death metal. Potrei sbagliarmi, ma a partire dal relativo successo di Sonoran Depravation dei Gatecreeper nel 2016 sembra che la commistione tra hardcore e death stia diventando sempre più comune. Anche se con una certa timidezza, cominciano ad apparire formazioni che si votano a un suono molto truce, diretto e senza fronzoli, facendosi di volta in volta influenzare da hardcore punk, crust e grind. Al momento non sono tantissime, tuttavia non mi sento di escludere che in un futuro prossimo questa formula possa riscuotere una certa fortuna tra i musicisti e gli ascoltatori.

Al di là delle considerazioni generali, i Cursed Blood hanno messo insieme un primo EP molto interessante. I componenti hanno già esperienze passate nella musica estrema, vantando nel proprio pedigree la partecipazione in Vulnus, Satan’s Wrath, Progress Of Inhumanity e Dead Congregation tra gli altri, e mi viene da pensare che tutte queste esperienze abbiano avuto un certo peso nella realizzazione di questa opera. Taker Of Life a mio parere è uno di quei lavori che mette in chiaro una idiosincrasia insita nelle etichette di genere, difatti per descriverne la proposta molto asciutta, brutale e senza fronzoli sono tenuto a parlare di death, di influenze thrash-crossover, hardcore e crust, tentando anche paragoni con Nihilist, Autopsy, Disfear o Napalm Death. Al di là di tutto ciò, penso che un brano come “Silent Era” faccia da solo un lavoro molto migliore delle mie parole per esporre gli intenti dei Cursed Blood.

Taker Of Life è solo un EP di esordio, dura ventuno minuti e mezzo e la musica è filtrata dalle limitazioni della produzione. Se la resa sonora non è certo professionale, il risultato è autentico. Diciamocelo: la formazione greca non si perde in cazzate. Immagino vi sorprenderà ben poco scoprire che la voce di Aris è lacerata e roca, che i ritmi sono incalzanti, mentre le chitarre possiedono quel tono a zanzara tipico della Svezia che ci piace tanto. I brani non vanno tutti allo stesso ritmo di marcia, rendendo l’opera più digeribile nella sua varietà. In questo senso il doom lercio della title track e qualche eccesso grind (“Thorns & Nails”) arrivano proprio nel momento in cui ne sentiamo il bisogno, ma in generale ogni nota che esce dagli altoparlanti suona sporca e piena di vermi, senza eccezione.

I Cursed Blood non si sono risparmiati. Se Taker Of Life ha la funzione di saggiare il terreno per valutare se c’è interesse da parte del pubblico di death primitivo, rozzo e violento, sporco di punk, io credo che sia il caso di dargli un feedback positivo. A questo punto sapete a cosa andate incontro.

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