D.A.M.N. – Forbidden Anger

D.A.M.N. – Forbidden Anger

Informazioni
Gruppo: D.A.M.N.
Anno: 2010
Etichetta: Unexploded Records
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Urt La Bu Tal
2. Lost In Lines
3. Close To The Border
4. Deathinfection
5. Hate
6. Ewigkeit
7. First Class Suicide
8. Forbidden Anger
9. Across The Street
10. Hall Of Fame

DURATA: 48:04

Nuova uscita in casD.A.M.N. - Forbidden Anger a Unexploded Records, l’anno scorso mi avevan fatto felici pubblicando il genuino debutto degli svedesi Born Of Sin, tocca adesso ai tedeschi D.A.M.N. vedere pubblicato il loro secondo lavoro “Forbidden Anger” sotto l’ala protettrice di questa buona label.
Il territorio sonoro su cui la formazione si muove è un solido death/thrash di nuova generazione che combina impatto veemente ad aperture melodiche (mai ostentate per fortuna).
Ridondanti, spessi come un mattone, i brani vengono intervallati da attimi ad ampio respiro o cavalcate martellanti in cui vengono assestati solos e variazioni alla struttura alle volte lineare ma incisiva che fa da leit-motiv portante al platter.
Un’ondata groove che ha inizio con “Lost In Lines”, se alle volte il richiamo e spunto tratto dallo stile svedese spunta fuori in maniera prepotente come si nota marcatamente nella successiva “Close To The Border”, i D.A.M.N. non cadono nella becera scelta di sfruttare passaggi ultracatchy, pestando e spingendo ancor più sul pedale dell’acceleratore con “Deathinfection”.
Bisogna però mettere in luce che non ci troviamo dinanzi a una band di melodic d’ultima generazione che si spaccia per qualcosa che non è, convinta di suonar death metal.
Sì è vero che gli Arch Enemy e la Gossow vi verranno magari in mente ma la differenza sostanziale fra le due formazioni sta in primis nella cantante, Antonie infatti non ha la vocetta da micio spaurito che Angela mostra quando growla, la ragazza forza di brutto graffiando, raschiando e quando serve scendendo di tono (non è certo Fisher ma non si può pretendere tutto dalla vita), mostrando di possedere anche una bella carica.
Le linee vocali si prestano bene alle basi che continuano nella loro opera, infliggere colpi precisi e incalzanti, cosa che avviene sia con “Hate” e soprattutto con “Ewigkeit” forse la migliore come prestazione vocale, scream e growl vengono alternati senza problemi, indiavolati al punto giusto.
Altro punto a loro favore è il riffato, le sei corde sono particolarmente ispirate, attive, vibranti e pronte a passare da una classica ritmica più thrashy a fraseggi death spinti ad altri ancora prettamente melo.
“First Class Suicide” placa gli animi, un piacevole strumentale nel quale una bella esecuzione solistica si spande per la sua quasi totale interezza, semplice e armoniosa si pone il compito di rilassare prima che i tempi ed i modi tornino a divenire nettamente più pressanti e battenti con la titletrack “Forbidden Anger” che offre il lato migliore nei periodi dall’andatura cadenzata, “Across The Street” e la conclusiva “Hall Of Fame” non fanno che confermare quanto di buono fatto in precedenza.
La produzione curata con Jacob Batten (Illdisposed) e Ziggy (Illdisposed, Behemoth, Mercenary) si presta agevolmente alla funzione richiesta, esalta infatti in toto i suoni grazie a volumi ben inquadrati e crea un feeling positivo con il disco, evitando la plastificazione che troppo spesso si rivela marchio negativo di chi ha un sound moderno.
Suoni che in effetti potrebbero essere l’unico ostacolo per quelli che si approcciano a tale release e sono fedeli alla vecchia scuola, per i rimanenti non ci saranno problemi ad ascoltare “Forbidden Anger”, non è un capolavoro sia chiaro ma un’onesta prova suonata con passione e sprazzi di personalità, possono ancora crescere e far meglio.

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