DALA SUN – Sala Dun | Aristocrazia Webzine

DALA SUN – Sala Dun

Informazioni
Gruppo: Dala Sun
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/dalasun
Autore: Mourning

Tracklist
1. Black Karmageddon
2. I Have A Better Way
3. In Evil
4. Fuck It Away
5. Saladun Theme
6. Drunk
7. My Girl My Time
8. Electric Magician

DURATA: 43:19

DALA SUN - Sala Dun Cos’è che spinge i ragazzi a formare le band? La passione, la voglia di condividere ciò che si ama con qualcun altro che possieda lo stesso spirito, il poter metter in gioco se stessi e il proprio pensiero passando per il giudizio altrui, il rimorchiare? Sì dai inseriamolo, a qualcuno non sarà mica dispiaciuto ricevere le attenzioni da qualche bella ragazza in sala prove.
Quello che intendo dire è che la musica quando è capace di creare un coinvolgimento legato al fatto d’esser vissuta in pieno, senza secondi fine lucrosi e con l’intento fondamentale di far esaltare e divertire chi l’ascolta, qualunque sia il genere o la testa che ne regge le fila, inevitabilmente salta all’orecchio.
I Dala Sun band greca proveniente da Patra è con quest’ottica impegnata ma scanzonata del vivere l’arte che ci presentano un lavoro interessante figlio di più madri, sì “Sala Dun” è un album particolare decisamente appassionato fruitore dello stoner desertico sabbathiano, fortemente incline al farsi le pere di psichedelia e con una vena pioggereccia in stile Seattle (grunge per intenderci) che si amalgama alla grande con il resto della miscela esplosiva.
Non ci troviamo dinanzi a un disco che innoverà, che ci proporrà chissà quali sensazionali combinazioni sonore, chi è abituato ad ascoltare i generi e i sottogeneri da cui attingono avrà a che fare con otto tracce godibilissime, dal suono caldo ma che stranamente sa velarsi di una malinconia inaspettata.
Sanno colpire infilando brani adatti alla scapocciata alcolica, vedasi la pimpante “Fuck It Away” e “Drunk” slegatamente disorientata come un ubriaco giustamente dovrebbe essere, alternandoli con altri che riescono a centrare l’obbiettivo di entrare in contatto con la parte meno assolata, bisognosa d’ombra con una canzone come “In Evil” e “My Girl My Time” (Alice In Chains a go go), sapranno conquistarvi con la cantilenante e assuefacente carica di “Saladun Theme” per poi dare la botta finale con una “Electric Magician” che favorisce un’elevata esposizione psichedelica, non mollate però l’ascolto quando l’episodio sembra spegnersi perché c’è una ghost track adrenalinica da spararsi a tutto volume.
Quando ho a che fare con album come “Sala Dun” cercare i lati negativi è cosa che ritengo inutile, è godereccio, discretamente prodotto, possiede un artwork che ti fa seriamente domandare “che cazzo di acido si son fatti ‘sti qui?”, onestamente l’unico pensiero che mi gira per la testa è rimetterlo su in compagnia d’amici durante una serata dedita allo sballo alcolico libero (sballarsi fa bene, fare i coglioni per strada ubriachi e strafatti no!!!).
I Dala Sun vi danno la possibilità d’acquistare una copia del platter a un costo simbolico di appena 3€ più le spese di spedizione che è uno sputo nel mare, se qualcuno pensa che lo scegliere un link download del cavolo sia meglio che spendere una cifra ridicola per questo disco, gli do dello sfigato e con grande piacere.