DAMMERUNG – Dark Poetry | Aristocrazia Webzine

DAMMERUNG – Dark Poetry

Informazioni
Gruppo: Dammerung
Titolo: Dark Poetry
Anno: 2011
Provenienza: Ucraina
Etichetta: Metal Scrap Records
Contatti: myspace.com/dammerunghorde
Autore: Mourning

Tracklist
1. Geometry Of Shadows
2. Bloody River
3. The Legasy
4. Black Arrows Of Hatred
5. Enstoned
6. The Other Side
7. Ancient Mother
8. Tomorrow Will Never Begin
9. From Earth To Heavens

DURATA: 46:11

DAMMERUNG - Dark Poetry Non avevo proprio la minima idea di chi fossero i Dammerung, eppure questa formazione ucraina vanta una decade d’attività e tre album.
Si sa, è complicato star dietro all’enormità di band e di dischi che fuoriescono da questo mondo, perciò ho iniziato a conoscerli grazie al terzo disco “Dark Poetry”, non si dovrebbe far così ma è capitato e le occasioni le si coglie al balzo.
Il trio formato da Saurg (voce), Grom (batteria) e Vathar (chitarra e basso) suona un black/heavy molto melodico, fatto di riff orecchiabili e in alcune circostanze molto catchy come avviene a esempio in “The Legacy”, “Ancient Mother” e “Enstoned” al limite con l’appeal gotico, eretti su basi solide ma mai troppo complesse. La formula è abbastanza chiara, niente giri particolari, solo una più che discreta ricerca delle armonie giuste per attirare l’ascoltatore.
È infatti alquanto “strano” dover parlare di black circa la musica dei Dammerung, sì il genere è presente, allo stesso tempo risulta avvolto dalle confluenza continua di evasioni esterne a esso che fanno di “Dark Poetry” un disco quasi disimpegnato, come se un lavoro di tale stile potesse permettersi un’aria quasi frivola, pur avendo degli spunti interessanti e più neri in “Black Arrows Of Hatred” ed epici in “Tomorrow Will Never Begin”, con una conclusiva “From Earth To Heavens” che ci regala pure l’apparire di uno scacciapensieri, o marranzano fate voi, portando acqua al proprio mulino.
La produzione è scarna quanto l’impostazione strumentale, la pecca più evidente si può identificare con il suono del rullante carente di “sostanza”, aspetto che si nota a più riprese anche nella traccia poco sopra citata, peccato.
I Dammerung con “Dark Poetry” offrono un ascolto gradevole, minimalista e in parte intrigante per coloro che non cercano nel black le dosi classiche di malvagità, scorribande scure e lo-fi preferendo per lo più le atmosfere, meglio ancora se intrise di una tetra e agrodolce melodia.
Non sono e probabilmente non diverranno mai una formazione da acquisto consigliato a prima botta ma il risultato è degno d’esser inserito nel lettore, provate a conceder loro un po’ del vostro tempo.