DAMNATION DEFACED – Beyond The Pale | Aristocrazia Webzine

DAMNATION DEFACED – Beyond The Pale

 
Gruppo: Damnation Defaced
Titolo:  Beyond The Pale
Anno: 2010
Provenienza:  Germania
Etichetta: SAOL
Contatti:

Sito web  Facebook  Twitter  Soundcloud  Youtube  Bandcamp  Reverbnation  Last.fm

 
TRACKLIST

  1. The Beast Must Die
  2. Despised Angel
  3. Saintanist
  4. Dawn (Interlude)
  5. Dead Emotion
  6. Serpent's Seal (Interlude)
  7. Beyond The Pale
  8. Disgraced
  9. King Of Greed
  10. Dream Shifter
  11. They Sow The Wind And Reap The Storm
DURATA: 56:37
 

Ho davvero perso il conto delle formazioni di death melodico che la Germania sta sfornando a una velocità costante, non so dire se sia un bene o un male, molte sono di un più che discreto livello riuscendo in tanti casi a bypassare la soglia della sufficienza, ma quanto durerà il trend? Non lo so, fatto sta che anche i Damnation Defaced entrano di diritto in questo girone dell'Inferno. Che siano particolarmente devoti al suono svedese è abbastanza ovvio, parlare dello stile e non finire in Svezia è pressoché impossibile, sono però meno catchy e allegrotti di tanti loro colleghi, si respira l'aria di scelte del periodo primordiale degli At The Gates e c'è una vena progressiva che si ritaglia i propri spazi alternandosi con la veemenza come linea guida.

Il disco fornisce una prestazione picchiata, ralletamenti dediti al groove ed è condito dalla vocalità aspra e in varie occassioni lancinante di Philipp Bischoff. L'archittetura dei brani è assemblata in modo da evitare le fasi di stasi che conducono spesso all'uso di soluzioni standard ed è forse questo che permette a "Beyond The Pale" non solo di presentarsi come un ascolto valido, ma anche non proprio semplice da assimilare dopo un solo giro nello stereo.

I tedeschi battono e tirano in velocità solo quando lo ritengono necessario, le melodie che si assestano al di sopra del drumming in quei frangenti serrato di Lucas Katzmann ricamano trame alquanto interessanti, così come lo sono gli assoli dello stesso stampo che fuoriescono dalle infiammate chitarre di Lutz Gudehus e Ulf Lübbert. Tracce quali "Despised Angel", "Saintanist" e la lunga e dinamicamente ben assortita "They Sow The Wind And Reap The Storm" sono le hit di una scaletta che si difende alla grande mostrando di avere idee da sfruttare. È vero che ogni tanto qualche stacco opethiano in cui l'acustica si fa viva è forse troppo derivativo, è altrettanto vero però che l'esibizione malinconica nell'interlude "Dawn", episodio che confluisce nella successiva e passionale "Dead Emotion", è azzeccata al mille per mille, così com'è indovinata pure la seconda "Serpent's Seal".

I Damnation Defaced sono ispirati, non mancano d'iniziativa e il complesso di tanto lavoro svolto in maniera adeguata porta a casa un risultato di tutto rispetto che però poteva anche esser migliore se avessero curato maggiormente l'aspetto produzione. Se da un lato infatti la pulizia donata al suono fa sì che la strumentazione sia perfettamente intellegibile, dall'altro il basso dovrebbe pompare di più per garantire un apporto maggiore e le chitarre essere più spesse perchè negli affondi sembrano perdere potenza. Tolte queste piccole considerazioni e il fatto che ci si dovrà abituare alla voce di Phil, ma che ascoltata un paio di volte vi renderete conto da soli come calzi perfettamente ai brani, "Beyond The Pale" diverrà un cd da scoprire in ogni suo piccolo dettaglio.

Con queste premesse non posso che consigliarlo agli amanti del death metal melodico augurandomi che con la prossima uscita i Damnation Defaced si superino, regalandoci magari un acquisto immancabile, il potenziale per riuscire nell'impresa c'è.