DAN DEAGH WEALCAN – Two Straight Horizontal Lines And The Organized Chaos In Between: Director’s Cut

 
Gruppo: Dan Deagh Wealcan
Titolo: Two Straight Horizontal Lines And The Organized Chaos In Between: Director's Cut
Anno: 2015
Provenienza: Russia
Etichetta: Metal Scrap Records
Contatti:

Sito web  Facebook

 
TRACKLIST

  1. Beware Of Lines!
  2. Paranoia? I'm Aim! Assure You!
  3. I’ve Just Threw Out My Phone And Sanity
  4. Logical -Version 3.76
  5. Well, Just Burn It Down
  6. Det Sista Ljuset
  7. iCD10Q031V2010WTF!?
  8. The Number Was Too Long, So I Forgot It
  9. Defy Yourself By Yourself
  10. Mediterranean Sky
  11. Pointlessness
  12. Tears [cover Health]
DURATA: 38:21
 

I Dan Deagh Wealcan sono un duo proveniente dalla capitale russa, al proprio debutto in questo 2015: nati nel 2012 come progetto solista di Mikhail A. Repp, l'arrivo di Eugene "Iowa" Zoidze-Mishchenko alla voce ha dato il via vero e proprio alla band. La loro proposta è particolare e per certi versi ambiziosa, ma facilmente descrivibile con il titolo del loro primo album, sia negli aspetti positivi che in quelli negativi.

La musica contenuta in questo disco vuole essere imprevedibile, sperimentale e senza limiti di alcun tipo; per raggiungere questo obiettivo, le scelte stilistiche ricadono su un mix di Progressive Rock e Math Rock-Core, qualcosa che si avvicina a un punto di incontro tra i Porcupine Tree e i The Dillinger Escape Plan. Il risultato è effettivamente un caos organizzato: i tempi scanditi dalla batteria ripudiano il convenzionale 4/4 e vengono supportati da una chitarra che sforna riff pieni di interruzioni e che sono necessariamente lontani da ogni forma di orecchiabilità; ciò non toglie che siano presenti diversi passaggi più melodici, perfettamente inseriti in un contesto apparentemente estraneo a essi, o addirittura pezzi atmosferici quali "Logical -Version 3.76".

La discreta presenza elettronica e delle tastiere è un altro elemento che riesce a variegare la musica dei russi, un brano come "Mediterranean Sky" sembra quasi uscito da un gruppo Alternative Pop-Rock, prima di trasformarsi in qualcosa di decisamente più pesante. In realtà questi cambi di atmosfera non sono poi così rari e la voce assolutamente non fa fatica a seguirli, passando dalle classiche urla in stile hardcore a un cantato pulito delicato; inoltre, tenendo a mente che le tracce sono prevalentemente di breve durata, la gestione di queste variazioni è più che buona e non rende assolutamente il sound troppo eterogeneo.

D'altro canto, però, il caos prodotto dal duo è racchiuso tra due linee orizzontali che potrebbero rappresentare i limiti di questa band. Il difetto più evidente è la batteria elettronica, purtroppo non all'altezza del contributo che dovrebbe apportare: che ci sia un buon lavoro dietro a essa è innegabile considerando lo stile, ma la potenza è abbastanza scarsa e specialmente le parti sui piatti sono fin troppo uniformi e poco varie. Inoltre un maggiore impegno in fase di mastering avrebbe potuto migliorare leggermente il risultato, tuttavia simulare degnamente una batteria reale in questo contesto rimane un compito decisamente difficile.

Per quanto non esente da difetti, il debutto dei Dan Deagh Wealcan promette bene e considerando i margini di miglioramento gli amanti di questo tipo di musica dovrebbero sicuramente tenerli d'occhio. Personalmente devo dire che non è un genere che ascolto abitualmente, ma nonostante ciò non l'ho trovato difficile da apprezzare; pertanto potrebbe essere adatto anche nel caso voleste provare qualcosa di diverso dai vostri gusti.

Facebook Comments