DANIEL VEZOJA – Where The Light Resides
Fin dall'epoca jugoslava, la Slovenia si è dimostrata un terreno piccino, ma piuttosto fertile per quel che riguarda la germogliatura di cantautori validi. Daniel Vezoja è un giovane e ricciuto virgulto, che esordisce da solista con l'autoprodotto "Where The Light Resides" a fine 2016. L'album ha ricevuto un'accoglienza calorosa in patria (sulla prestigiosa rivista "Mladina" si è guadagnato cinque stelle su cinque) e ha dato origine a una costellazione di concerti di tutto rispetto.
Sarebbe, tuttavia, un errore considerare il disco come un'emanazione di una cultura specifica. Il Nostro ha registrato il disco a Dublino, eppure non si è trattato di una mera questione tecnica; ha lavorato con Gavin Glass, non solo produttore, ma a sua volta cantautore e polistrumentista dalla simile sensibilità acustica. Il sound attinge al folk e al country delle (arci)note tradizioni sparse per il Commonwealth, con una sbriciolata di indie pop divulgativo e piuttosto fresco.
Dei nove brani che compongono il disco, due sono interessanti duetti con la cantautrice irlandese Joanna Marie: "I Hope The Wind Knows" e "Lullaby" sono una graziosa declinazione contemporanea à la Dylan-Baez. Rovistando tra le tracce, non è difficile trovare spunti interessanti e, talvolta, addirittura ispirati: "Cat In The Alley", solidamente britannica e attraversata da guizzi indie su un ostinato semplice; "Suzanna Smiling", tratteggiata da un intreccio efficace di fingerpicking e tastiere; "Stones Don't Cry", ballata sfumata e devotamente curata secondo i canoni impressi nella Storia dai numi tutelari dell'ultimo mezzo secolo. La voce del Nostro dipinge carezzevole i quadri di persone, viaggi, pensieri con abilità e delicatezza.
"Where The Light Resides" è un album carino, che merita di essere ascoltato dagli amanti del cantautorato ben collaudato. Non si tratterà di un colosso innovatore, ma interessa e scorre molto piacevolmente. Daniel Vezoja si muove capace in questo ambiente e ci auguriamo di risentire suoi lavori, magari anche attraverso un'intima esibizione dal vivo.




