DARK COVENANT – Eulogies For The Fallen

DARK COVENANT – Eulogies For The Fallen

 
Gruppo: Dark Covenant
Titolo:  Eulogies For The Fallen
Anno: 2011
Provenienza:  Canada
Etichetta: Emanes Metal Records
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TRACKLIST

  1. The End-Time Congregation (Intro)
  2. Forever Amongst The Ruins
  3. Visions Of Salvation
  4. Ascension Denied
  5. Black Raven
  6. Perennial Solitude
  7. Black Sun Rising
  8. A Broken Sword Reforged
  9. Dirgevows (Outro)
DURATA: 47:04
 

I Dark Covenant sono una formazione canadese di Epic Doom, non sono un nome nuovo per la nostra 'zine, ai più attenti non sarà sfuggita la recensione del "Demo 2009", lavoro nel quale la band mostrava di essere una creatura derivativa sì, ma con le idee ben chiare in testa.

Sono trascorsi due anni da quell'uscita e il 2011 li consacra con il rilascio del debutto "Eulogies For The Fallen". In scaletta troverete delle vecchie conoscenze, i quattro pezzi della demo, più cinque nuovi di pacca e intanto la formazione è passata dall'essere un quartetto al divenire un trio dopo la defezione del secondo chitarrista JS.

Le influenze della band le citai al tempo e bastano solo i nomi di Candlemass e Solitude Aeturnus in primis a riassumerle, la direzione perseguita è rimasta coerente, ben salda ai fasti ottantiani del Doom e tralasciando intro ("The End-Time Congregation") e outro ("Dirgevows"), la scaletta punta i piedi soprattutto nei due episodi che trainavano anche il vagito d'inizio carriera, sono infatti "Black Raven" e "Perennial Solitude" a elevarsi, sia considerandone la struttura che il lato atmosferico risultano essere le canzoni che meglio forniscono garanzia sul valore della loro proposta.

Il gruppo sa perfettamente come districarsi, sceglie la via forse più conosciuta per rappresentare la propria vena doomica ed è  ciò che rende stranamente interessante il disco, questo suo animo retrò sotto tutti i punti di vista. Mettendo su i vari brani, si passi da "Vision Of Atlantis", "Ascension Of Denied" e "A Broken Sword Reforged", per citare solamente gli ultimi arrivati, la sensazioni d'esser calati all'interno del panorama old school più ortodosso da un lato evidenzia le mancanze della band: personalità latente, un cantato decisamente buono, tuttavia non paragonabile né a quello di Rob Lowe per potenza, né a quello di Johan Langquist per teatralità. Vjohrrnt Wodansson è bravo nel far rivivere quella decade tramite la sua prestazione, non è lontano dal riuscirci, ma ahimè la classe è una dote innata, si può crescere e maturare ancor più nei vari aspetti d'approccio, ma quella o si ha, o non si ha, poco da fare in tal senso. Dall'altro esalta le capacità di una band che, pur rispettosa dei canoni, produce della musica piacevolissima d'ascoltare per gli sfegatati del genere.

La produzione avrebbe potuto dare più spazio al drumming, in certi frangenti leggermente chiuso da una visione forse un tantino troppo guitar-oriented, ma complessivamente il suono regge bene la botta.

"Eulogies For The Fallen" è la conferma che i Dark Covenant si rivolgono a coloro che sono stufi di vedere pseudo gothic/doomster intasare la scena con voci liriche femminili e spacciare per paesaggi desolati isterici piagnistei. È un tuffo nei ricordi realmente epico, realmente Doom e chi è rimasto fedele alla cara vecchia scuola lo amerà di sicuro, io sono fra questi.

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