DARK MIRROR OV TRAGEDY – The Lord Ov Shadows

Gruppo:Dark Mirror Ov Tragedy
Titolo:The Lord Ov Shadows
Anno:2018 / 2019
Provenienza:Corea Del Sud
Etichetta:Sliptrick Records
Contatti:Sito web  Facebook  Twitter  Youtube  Bandcamp  Instagram  Spotify  Soundcloud
TRACKLIST

  1. Chapter I. Creation Of The Alter Self
  2. Chapter II. Possession
  3. Chapter III. The Annunciation In Lust
  4. Chapter IV. Acquainted With The Nocturnal Devastation
  5. Chapter V. I Am The Lord Ov Shadows
DURATA:46:57

Era il lontano 2010 quando il giovane Vlakorados muoveva i primi passi su Aristocrazia. Uno dei due album che rappresentarono il suo ingresso nella webzine più malvagia della galassia fu il debutto eponimo dei Dark Mirror Ov Tragedy, segno che sia la passione per l’Estremo Oriente che quella per il black metal sinfonico erano già ben consolidate. In quest’ultimo decennio, la band coreana non è stata affatto ferma, tant’è che The Lord Ov Shadows è il quarto lavoro di lunga durata.

Prima ancora di iniziare l’ascolto, l’elemento che mi è saltato all’occhio è il titolo, poiché rappresenta una sorta di collegamento concettuale con le uscite precedenti: sia l’esordio che il successivo The Pregnant Of Despair infatti si concludevano con due brani il cui sottotitolo era proprio “Lord Ov Shadows”, lasciando intendere che questo misterioso Signore Delle Ombre non fosse semplicemente il tema di un singolo disco, ma un’entità che accompagna i Dark Mirror Ov Tragedy fin dall’inizio. Il legame con il passato è ulteriormente rafforzato dalla decisione di rielaborare le due tracce appena citate, per riproporle come secondo e terzo capitolo di questo lavoro.

Pur essendo suddiviso in cinque canzoni, l’ascolto di The Lord Ov Shadows è sostanzialmente privo di pause, indice che l’opera è stata concepita per essere ascoltata nella sua interezza. La natura ambiziosa di questo progetto non si presenta solo nella forma, ma anche nella sostanza: l’album è pervaso da una imponente drammaticità di stampo gotico capace di mantenere costantemente salda la presa sulle corde emotive, intrecciandosi con l’alone di mistero delle fasi più quiete e con l’intensità di quelle metalliche.

La vasta gamma di elementi utilizzati dal gruppo consente alla musica di evolversi continuamente, facendo scaturire sensazioni di varia natura: la maestosità dei cori passa il testimone a un’epicità solenne dominata da un tremolo picking spesso pregno di sofferenza; l’aggressività della batteria non rinuncia all’elegante malinconia delle note di un pianoforte, nemmeno durante alcuni blast beat; l’unione tra chitarra acustica e violino regala momenti di pura magia, dando qualche attimo di respiro senza distaccarsi troppo dall’angoscia generale; le urla tormentate che accompagnano i brani, infine, lasciano spazio talvolta alla dolcezza di una voce femminile.

Sono molti i passaggi in cui i Dark Mirror Ov Tragedy centrano in pieno l’obiettivo, esprimendo al meglio sensazioni di dolore e rassegnazione. Tra i numerosi picchi qualitativi del disco, mi è impossibile non menzionare la straziante melodia di violino di “I Am The Lord Ov Shadows”, la cui componente emotiva è amplificata all’ennesima potenza dall’intensità dei cori in sottofondo; un’ottima rappresentazione musicale del Signore Delle Ombre.

Considerando l’ottima riuscita dell’opera, vale la pena di citare i tre ospiti: oltre alla già elogiata violinista Arthenic (ex componente del gruppo), il comparto vocale è stato arricchito dai contributi di Yama Darkblaze, voce dei giapponesi Etheral Sin, e dal soprano e nota compositrice Binna Kim.

I temi della sofferenza e della morte sono rappresentati anche dal comparto grafico a tema prettamente gotico, nel quale lo specchio di Nostradamus — da cui deriva il nome del gruppo — mostra una figura spettrale, segno che il futuro predetto è tutt’altro che roseo. I colori poco vivaci del libretto sono perfetti per ospitare i testi, nei quali viene narrata la nascita del Signore Delle Ombre, una sorta di messia che costringerà l’umanità a confrontarsi con i propri demoni interiori e libererà i più deboli, incapaci di affrontarli, con la morte.

The Lord Ov Shadows è un album che riporta sulla scena una realtà assolutamente degna di nota e in perfetta forma, in grado di perfezionare il proprio stile negli anni fino ad arrivare a un risultato pressoché privo di difetti, che ha persino consentito al gruppo di vincere i Korean Music Awards di quest’anno nella categoria Metal. Standing ovation meritatissima per i Dark Mirror Ov Tragedy.

Facebook Comments