DARK REMAINS – A Construct To Obliterate

DARK REMAINS – A Construct To Obliterate

Informazioni
Gruppo: Dark Remains
Anno: 2009
Etichetta: Dutch-Metal Records
Autore: Leonard Z666

Tracklist
1.Blood Revolution
2.Symbols of Subsidence
3.Fool’s March
4.Harassed By Existence
5.Hatred’s Glory
6.Banned to the Sheol
7.Click of Death
8.Demon’s Dance

DURATA : 43:11
DARK REMAINS - A Construct To Obliterate

Death Metal degli anni 90. Ecco cosa aspettarsi da “A Construct To Obliterate”, l’ultimo sforzo della band olandese dei “Dark Remains”, composta da membri di Warmaster e Mourning. La prima cosa che mi viene in mente ascoltando l’album é: “non ti fidare mai dei fogli promozionali, sia che li abbia fatti l’etichetta che la band”. Sul promo c’è scritto che il suono dei Dark Remains è ispirato da band come “Immolation, Cannibal Corpse, Incantation e Autopsy”. Ascoltando l’album vi posso assicurare che il debito verso queste band americane è secondario rispetto a quello verso altre. Qui abbiamo canzoni nello stile di Grave, Bolt Thrower, Asphyx, col tipico marchio europeo. Canzoni come “Fool’s March” (la marcia del pazzo) e “Hatred’s Glory” (la gloria dell’odio), con i loro ritmi lenti, mid-tempos accompagnati dal doppio pedale, chitarre granitiche, assoli rallentati e la voce gutturale di Erwin sono la dimostrazione che questi ragazzi sanno fare il loro lavoro. La produzione dell’album è ben eseguita. I ragazzi degli A.M. Studios hanno fatto un buon lavoro: il suono delle chitarre è pieno e massiccio, il mixaggio è buono e si possono chiaramente sentire tutti gli strumenti senza perdere la botta del muro di suono delle chitarre! La parte migliore è sicuramente il suono dato alla batteria di André. Ho avuto la sensazione di essere davanti alla batteria “umana” dei primi album death metal, senza quei suoni triggerati e freddi di molti album odierni. Mi ha dato l’impressione di essere tornato negli anni ’90! E questo è proprio quello che mi aspetto da un album così! Quindi non ci sono difetti? Certo che ci sono… sono due. Per prima cosa la copertina: niente che ti faccia venir voglia di comprare o ascoltare questo cd. Peccato: la prossima volta, un artwork migliore, ok, ragazzi? Secondo: alla fine dell’album c’è una cover di un pezzo dei Mourning tratto dal cd “Greetings From Hell”. La traccia si chiama “Demon’s Dance”, che non c’entra niente col resto dell’album, né in termini di songwriting né di riffing. Ce la dovevate proprio mettere in questo cd, eh? Per concludere: se cercate innovazione, questo non è il posto per voi, ma potete stare sicuri che vi farete un bel po’ di headbanging con questi pezzi. L’idea che mi sono fatto di questa band, dopo vari ascolti di “A Construct To Obliterate” è che i Dark Remains siano un band che dà il meglio di sé in sede live. Penso che queste canzoni siano fatte per essere suonate live, quindi non ci resta che comprare l’album, ascoltare le canzoni e aspettare questi olandesi dal vivo, per poi andare sotto il palco e ascoltarci a pieno volume un po’ di sano death metal.

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