DARKENED SOULS – Tales From The Dark Path

 
Gruppo: Darkened Souls
Titolo:  Tales From The Dark Path
Anno: 2011
Provenienza:  Finlandia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. The Beginning
  2. Downfall And Awakening
  3. Nothing To The Future
  4. Thoughts In The Shadows
  5. Home Trip
  6. The Forest Told My Name
  7. Cold Winds
  8. …And Snow Covers The Earth
DURATA: 51:23
 

Sono finlandesi e suonano da finlandesi, i Darkened Souls secondo Metal Archives dovrebbero essere una formazione di melodic death-doom che nel mese di gennaio ha dato alle stampe il debutto "Tales From The Dark Path".

L'album ingloba in sè la passione per il lato melodico, carezzevole e meno aspro dello stile death oriented e che per tanti versi si avvicina a creature conosciute quali Sentenced dell'era di mezzo e Amorphis, inoltre il suono del quintetto ha quel non so che di naturalistico che gli attribuisce una identità folk senza aver bisogno di attingere volutamente alla strumentistica che caratterizza quel tipo di soluzione.

Sono le atmosfere e l'uso dei sintetizzatori andanti a fornire una dinamica che sembra disegnare un sentiero innevato all'interno di una foresta, la pressione delle chitarre, i ritmi decisamente su di giri al cospetto del canonico doom-death marcescente e il connubio di voci pulite e growl fanno dei brani una proposta appetibile più a chi ascolta death melodico e black regale e pomposo che agli assidui fruitori della sezione doom e onestamente non saprei neanche se sia corretto definirli affini a tale stile se non per la presenza di sparuti rallentamenti.

Classicheggiante nelle intarsiature in cui l'heavy riesce di tanto in tanto a far breccia, coadiuvato da un aspetto rock progressivo che ricorda quello dell'ultima generazione Amorphis, "Tales From The Dark Path" è in possesso di tracce ispirate ed equilibrate nel porsi all'orecchio. L'irruenza di "Downfall And Awakening" addolcita dalle tastiere eteree trova contraltare nei tratti evocativi che innalzano una "Through The Shadows", "Home Trip" sembra uscita dall'archivio dei vecchi lavori targati Dimmu Borgir, quando ancora suonavano quel black rituale e melodico privo di egocentrismo e soluzioni degne di una svendita dell'usato andata male, miscelando sapientemente i picchi più estremi sinora sviluppati con la forma progressiva da cui le canzoni attingono.

È una bella pignatta che ribolle quella messa sul fuoco dai Darkened Souls, non sempre le scelte intraprese giungono a centrare il bersaglio prepostosi, ma non ne sono mai così lontane. Con "Cold Winds" l'incedere serrato, minaccioso e i sintetizzatori a tappeto, costantemente presenti, tessono una tela avvinghiante. La melodia è gelida come il vento ghiacciato che da titolo al pezzo, mentre le chitarre e il drumming s'infervorano ed è tanta la sinfonia che viene profusa da ricordare, seppur alla lontana, e neanche tanto, gli svedesi Zonaria.

L'etichetta doom diviene sempre meno idonea, inapplicabile al suono del gruppo e la conclusiva "…And Snow Covers The Earth" non fa che confermare quanto tale definizione sia lontana dalla realtà che i fatti in maniera lapalissiana raccontano minuto dopo minuto. C'è una vena gotica trasparente, ma ogni landa oscura e desolata fatta di sofferenza pachidermica, atmosfere espanse all'inverosimile e riff ciclici è distante anni luce dalla visione prestante, melancolica e sinfonica dei Darkened Souls.

Il lavoro, prodotto dallo stesso batterista della band Kalle nel loro studio, avrebbe magari goduto di scelte che avessero reso ancora più nitido e pulito il risultato, tuttavia così crudo e ben definito com'è riesce comunque a offrire un degno supporto a "Tales From The Dark Path".

Nota di merito alla prova del tastierista Samuli che pur cresciuto a pane e Dimmu Borgir ed Emperor, queste due realtà si percepiscono palesemente nel suo modo d'impostare il compito assegnatogli, riesce a dare profondità e intensità alle tracce sorrette dalla robusta prova chitarristica del duo composto da Jani, anche voce, e Vesku.

Non so realmente come definire il genere proposto dai ragazzi, so però che potrà interessare prevalentemente gli amanti del settore estremo legato al melodico-sinfonico, date un ascolto a "Tales From The Dark Path", costruitevi un'idea personale ma non fatelo passare inosservato, sarebbe un peccato.

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