DARKRISE – Fear, Hate & Corruption

 
Gruppo: DarkRise
Titolo: Fear, Hate & Corruption
Anno: 2016
Provenienza: Svizzera
Etichetta: Punishing Records
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TRACKLIST

  1. Do Or Die
  2. Allegiance
  3. You'll Burn For This
  4. Cold
  5. Blinded
  6. A Solid Plan
  7. End Of Our World
  8. Just Before
  9. Fire
  10. Christ Sucks
DURATA: 46:39
 

I DarkRise continuano a confermarsi in qualità di ottimi gregari, una realtà solida e affidabile che negli anni ha aumentato il numero di elementi che ne ha fatto parte (sempre degnamente sostituiti da coloro che sono subentrati) e la quantità delle pubblicazioni ufficiali, riuscendo a rassicurare costantemente l'ascoltatore con un death metal di gradita fattura. "Fear, Hate & Corruption" è il quinto album della loro discografia.

Gli Svizzeri hanno sviluppato ormai da tempo un modello compositivo che gli permette di inserire internamente alla brutalità del death metal anni Novanta alcuni passaggi che sfociano in ambito hardcore e thrash, talvolta lasciando spazio a ritmiche e lievi evoluzioni sincopate che vanno ad accrescerne il tasso tecnico, evitando però di contorcersi inutilmente. La visione d'attacco messa in campo dai Losannesi non presenta infatti sezioni nebulose, al contrario pianta i piedi, affondando di groove quando serve, e colpisce. A riprova di tale concetto vi sono ad esempio le decise mazzate inferte tramite "You'll Burn For This", "Blinded", "Just Before" (nella quale si fa viva la prima sezione thrash, già chiamata in causa), "Fire" e l'intensa quanto scapocciante "Christ Sucks", che nella parte conclusiva viene infettata da campionamenti vocali malsani e da un'atmosfera torbida non presente sino a quel momento.

"Fear, Hate & Corruption" non ha davvero nulla che non vada: la prestazione strumentale e quella vocale non presentano particolari sbavature; la prova dietro al microfono dell'ormai ex cantante Grégoire Duc (l'attuale è Thibaud Ducrot) è davvero buona e il Nostro se la cava con un ringhio efferato ma mai troppo profondo. La produzione curata da Russ Russell (Napalm Death e Dimmu Borgir tra i tanti) è moderna e precisa, mentre la veste grafica fornita dalla Killustrations (al lavoro in passato con nomi quali Aborted, Dew-Scented e The Crown) è semplice e ben realizzata. Tutti questi tasselli sono allineati in maniera tale da testimoniare che ci si può sempre fidare dei DarkRise.

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