DAWN OF DEMISE – Rejoice In Vengeance

DAWN OF DEMISE – Rejoice In Vengeance

 
Gruppo: Dawn Of Demise
Titolo: Rejoice In Violence
Anno: 2012
Provenienza: Danimarca
Etichetta: Unique Leader Records
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TRACKLIST

  1. We Drink To Your Demise
  2. Rejoice In Vengeance
  3. Killing Spree
  4. This Affliction
  5. The Epitome Of Brutality
  6. He Rises Again
  7. Exsanguination
  8. Indulge In Perversity
  9. Ungodly
  10. The Blood Stays On The Blade
  11. Choke
  12. The Immaculate Slaughter
DURATA: 41:38
 

Da una band alla terza fatica ci si attende sempre una conferma, quel passo in avanti che ti porti a comprare 'sto "benedetto disco". Non è però facile raggiungere la maturità, soprattutto odiernamente, dove vivere alle spalle del passato è sin troppo semplice, ma non sempre redditizio.

Dopo aver rilasciato due prove canoniche di death metal ("Hate Takes Its Form" e "A Force Unstoppable") intervallate dall'ep "Lacerated", tutte sotto l'ala protettrice della Deepsend, i Dawn Of Demise sono entrati ora a far parte della famiglia Unique Leader, che ne ha supportato l'ultimo "Rejoice In Vengeance". Sarà quindi avvenuto il salto di qualità? Aria nuova, vita nuova? Niente da fare, almeno per stavolta, dato che i danesi ricadono negli stessi errori del passato.

Formalmente abbiamo a che fare con una formazione preparata, decisa e solida come un mattone, che sa bene quali siano le proprie armi e come sfruttarle, però (già, il "però" c'è) non sfonda mai quel muro fatto di déjà vu e composizioni arcinote, basate su un discreto equilibrio fra brutalità e groove. Nomi quali Suffocation, Internal Bleeding e Skinless sono fra i tanti udibili e riconoscibili all'interno dei brani e se in precedenza vi era un'ascendente dominante dei Morbid Angel, oggi pare quasi del tutto scomparso, pur se in una traccia come "Indulge In Perversity" qualche strascico lo si percepisce ancora.

Si può dunque parlare di brutto disco? No, non penso minimamente una cosa simile, è solo che una volta inserito nel lettore "Rejoice In Vengeance" vi metterà a disposizione una serie di canzoni ("Killing Spree", "He Rises Again" e "The Immaculate Slaughter"; in quest'ultima neanche a farlo apposta troviamo in qualità di ospite Frank Rini degli Internal Bleeding) da prendere per ciò che sono: una serie di mazzate dall'inventiva pressoché pari allo zero, perciò non cercate altro perché non lo troverete. La scintilla sembra comunque essersi riaccesa, così troveremo note positive in un composizione più incisiva, vivida e fluida rispetto a quella del predecessore "A Force Unstoppable" (disco alquanto piatto e bypassabile) e nella produzione centrata e adeguata a esprimere l'energia contenuta nei pezzi. Questi due aspetti danno una mano a "Rejoice In Vengeance" quantomeno a ripartire in una buona maniera.

Death metal per coloro che amano il death metal, nulla più nulla meno: questo è ciò che viene offerto dai Dawn Of Demise. Il compitino è svolto a dovere, le botte arrivano da più parti e speriamo che quel periodo di calo non si ripresenti nuovamente. Adesso però ammettetelo: quanto è piacevole ascoltare quell'animale dietro il microfono che è Scott Jensen? A me "me piace"!

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