DAY BEFORE US – Misty Shroud Of Regrets

DAY BEFORE US – Misty Shroud Of Regrets

 
Gruppo: Day Before Us
Titolo: Misty Shroud Of Regrets
Anno: 2013
Provenienza: Francia
Etichetta: Rage In Eden
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. The Iron Shroud
  2. Chasing The Solitary Azure Field
  3. O Voyage Vers Des Cieux Hors D'Atteinte
  4. Over The Earthly Land
  5. Burden Of Silence
  6. Day Before Us
  7. Hyperuranie
  8. Autumnal Passing Tears
  9. On Last Sight Which Fills The Sky
  10. Misty Shroud Of Regrets
DURATA: 46:01
 

Atmosfere romantiche e nostalgiche, un pianoforte che suona lontano in una giornata di pioggia. Philippe Blanche, meglio noto con il nome del suo progetto ambient Day Before Us, dipinge una serie ininterrotta di affreschi a tinte scure e culla l'ascoltatore malinconicamente con un'opera di grande caratura ed emotività.

Già noto al pubblico per l'ottima collaborazione con l'artista di casa nostra Nimh (al secolo Giuseppe Vertichio) in "Under Mournful Horizons", il francese torna prepotentemente sulle scene con un disco destinato a essere apprezzato da una fetta di ascoltatori senza dubbio più vasta di quella tradizionalmente attenta alle uscite dell'etichetta Rage In Eden.

Nei dieci brani che compongono "Misty Shroud Of Regrets", disco ispirato alle fotografie in bianco e nero dell'artista polacca Yulia Kazban, Philippe ricrea panorami musicali struggenti pennellando melodie col pianoforte, il cui suono caldo stride con le registrazioni ambientali che creano il substrato su cui vengono costruite le diverse arie, poiché pioggia e vento non fermano il musicista, anzi ne acuiscono la sensibilità.

Capacità di creare suggestioni dal forte impatto emotivo a parte, va detto che anche l'abilità strumentale e le conseguenti possibilità musicali messe in campo in "Misty Shroud" riescono a donare una significativa varietà all'opera senza mai mutarne la cifra estetica: due esempi evidenti sono "Hyperuranie", costruita nella sua interezza sulla melodia di un organo a canne, e "Chasing The Solitary Azure Field", in cui le distorsioni di una chitarra fanno eco alla musica dettata dal piano, e infinite sono le incursioni ambient e dark ambient, sempre di ottima fattura e mai ridondanti.

Non c'è spazio per la luce mentre, quasi cinematograficamente, ci si aggira soli sulla riva del mare in una giornata uggiosa. Il temporale ci coglie impreparati, i tuoni si son fatti troppo vicini, cerchiamo riparo sotto un portico e fissando lo sciabordio incessante delle onde ancora riecheggiano nei timpani le note di "Misty Shroud Of Regrets"; un disco che, se ascoltato nelle giuste condizioni, farà ammorbidire anche il cuore più roccioso.

Dimenticavo, domani il meteo prevede maltempo, approfittatene.

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