DAY OF DOOM – The Gates Of Hell

 
Gruppo: Day Of Doom
Titolo: The Gates Of Hell
Anno: 2014
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Lavadome Productions
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TRACKLIST

  1. The Gates Of Hell
  2. Fathers Lies
  3. Embrace Your Demise
  4. Slaughter Of The Lamb
  5. An Evil Demoncy (The Last Days Of Doom)
  6. Circle Of An Eternal Aftermath
  7. The Vomitorium Angel
  8. Feasting On The Flesh Of The Godly Ones
  9. Reborn Through Oblivion Flames
  10. Through Horrible Despair
  11. Remants In The Cavern Of Displeasure
DURATA: 44:03
 

Veniamo subito al dunque: il terzo disco dei Day Of Doom, in quindici anni esatti di vita del gruppo, non può propriamente definirsi un brutto lavoro. Semplicemente non ha molto da dire. Un death metal d'oltreoceano immerso fino al collo nei suoni dei primi '90, che di per sé può anche andare (molto) bene, ma che non riesce ad avere il giusto mordente né la giusta personalità per farsi largo nel mare magnum di uscite disponibili.

Qualche down-tempo, qualche assolo alla Immolation (o Deicide, o Morbid Angel, o Malevolent Creation, o un altro dei grandi nomi possibili), basso e batteria a dare ordine e spessore e un'alternanza di voci bestiali da parte di tutti i membri del trio. Tutto bene, finché non si arriva al problema: una chitarra francamente sottotono, volumi sballati e produzione abbastanza dimenticabile che vorrebbero ricreare un'atmosfera da 1991, ma che finiscono per rendere "The Gates Of Hell" alquanto confusionario, specialmente alla luce del fatto che un riff davvero coinvolgente non c'è. Nessuna "Morbid Rites" o "In Hell I Burn" da queste parti, anzi, se l'obiettivo del gruppo era evidentemente quello di contaminare il tutto con eruzioni death-doom, è altrettanto evidente come una sola chitarra, prodotta in qualche maniera, non sia sufficiente per colmare i vuoti lasciati dalla mancanza di velocità.

Per i Day Of Doom sarebbe auspicabile concentrarsi di più sulle sfumature più rapide e incazzate del proprio repertorio, nettamente le migliori, e abbandonare le eccessive velleità doom. Un po' preoccupante il fatto che il gruppo sia attivo da così tanto tempo e abbia già un paio di uscite alle spalle. Vista l'interminabile offerta alternativa che propone la scena, nonostante la bellissima illustrazione, è difficile pensare che un disco come "The Gates Of Hell" possa trovare molti spazi.

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