DAZHBOG – Ectasy Of Wintry Landscape

Informazioni
Gruppo: Dahzbog
Titolo: Ectasy Of Wintry Landscape
Anno: 2011
Provenienza: Messico
Etichetta: Naturmacht Productions
Contatti: myspace.com/dazhbogproject
Autore: Mourning

Tracklist
1. Gales Of Her Nightmares
2. Skadi’s Rebirth
3. Voice Of Blizzard
4. Leaves Over Our Wings
5. Amethyst Blossom
6. Vision Of Woe
7. Evoking A Wintry Butterfly
8. Beholding The Azure Sky
9. Sun Wheel
10. Veil Of A Frozen Star

DURATA: 35:44

Il monicker Dazhbog mi era totalmente sconosciuto, quando ho ricevuto il lavoro dalla Naturmacht Productions, e limitandomi a un primo approccio grafico, mi attendevo un album pagan/folk o comunque qualcosa che fosse legato a tali atmosfere e soprattutto pensavo che l’artista potesse essere nordeuropeo o proveniente da zone fredde come il Nord America, in entrambi i casi ero totalmente fuori rotta.
A) Dazhbog è messicano come i Grim Sköll, B) la musica è ambient, sì ma è il solo piano in pieno stile neoclassico, C) arrichito dalle piacevoli incursioni di violino in “Vision Of Woe” e “Evoking A Wintry Butterfly” eseguite dalla guest Africa Santiago, a condurre i giochi dal primo vagito sino all’ultimo sbatter d’ali.
È una produzione lontanissima emotivamente dal gusto “metallico” e atmosferico delle produzioni “only instrumental” a cui gli artisti ambient vicini al mondo Metal ci hanno abituato, è cristallina, vibrante, a sprazzi pimpante tanto da apportare alla sensazioni classicamente invernali, come quel gelo che colpisce inaspettato ricoprendo il territorio e quei suoni che riportano alla mente il naturale letargo che attanaglia flora e fauna che precede il rifiorire primaverile, un calore e una vitalità anomala pari al battere di un cuore che si rifiuta di sprofondare all’interno della bara costituita dai ghiacci, una temporanea tomba da cui si fugge senza guardare indietro.
Eppure “Ectasy Of Wintry Landscape” evoca anche immagini meno “combattute” come il semplice svolgersi di una camminata nel verde che si tinge di bianco col soffice discendere della neve, è un dipinto che raffigura un paesaggio capace di adeguarsi al cambiamento climatico mutando la cromatica che lo caratterizza, è l’ingabbiare la goliardia estiva in una gabbia amaro-dolce da cui fuoriescono solo schegge impazzite simili a raggi solari, è entusiasmante il lavoro di Dazhbog.
Un’opera d’arte che verrà sicuramente apprezzata dagli amanti della musica classica e da chi ha una indiscutibile e “reale” apertura mentale, coloro che riescono quindi a far convivere la propria passione per il suono metal con esplorazioni extraterritoriali intense e degne di nota com’è questo “Ectasy Of Wintry Landscape”.
Augurandomi che qualcuno della classe “duri e puri” per una volta molli gli ormeggi della stupidità che restringono il campo a una compartizione stagna dell’arte avventurandosi in un ascolto “differente” agli abituali magari rimanendone affascinato, non posso che concludere questo testo con il consigliarvene l’acquisto, lo merita.

Facebook Comments