DE LIRIUM’S ORDER – Veniversum

 
Gruppo: De Lirium's Order
Titolo:  Veniversum
Anno: 2012
Provenienza:  Finlandia
Etichetta: DLO Productions
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TRACKLIST

  1. Autistic Savant
  2. .44
  3. Maximum Sentence
  4. Seppuku
  5. The Gravity Of Crime
  6. Schizophrenic
  7. My Kingdom From Baekdu
  8. The Aftermath
DURATA: 41:20
 

I De Lirium's Order sono il progetto nato nel 2000 per volontà del chitarrista S.M.NekroC. La band ha avuto sempre una particolare problematica legata ai continui cambi di formazione spesso dissestanti, tant'è che nel 2010, a tre anni di distanza dalla produzione del secondo disco in studio "Diagnosis", il fondatore pendette per il disfacimento e la successiva ricostruzione del gruppo partendo dalle basi: soltanto lui, a cui si aggiunsero in seguito Erkki Silvennoinen al basso (Omnium Gatherum ed ex-Amoral), il cantante Kari Olli nel 2011 (Pressure Points) e due musicisti che odiernamente non sono più all'interno della band, parlo del batterista Ukri "Uge" Suvilehto (Vermivore e Before The Dawn in sede live) e dell'altro chitarrista Mika Sundvall. Questo era il quintetto che nel mese di marzo fece uscire il terzo capitolo discografico "Veniversum".

La creatura finlandese è di quelle molto interessanti, il loro stile si basa su un death metal volutamente open-minded, non fraintendete la definizione, non troverete stronzate adolescenziali, frangenti core del tutto inutili o chissà quale deriva pop all'interno dei brani, ciò che intendo per capacità di essere aperti mentalmente riguarda la costruzione delle canzoni. Non c'è ombra di dubbio che la staticità e lo sviluppo monotematico siano quanto di più lontano si possa accostare alla loro proposta.

Il disco contiene una serie di pezzi micidiali iniziando dal brano d'apertura "Autistic Savant", è veramente spettacolare il modo in cui canalizza l'attenzione dell'ascoltatore, è atmosfericamente scuro e intrigante come lo è del resto la natura di un idiota sapiente (per idiota sapiente in campo psicologico si intende un individuo che presenta una o più capacità super sviluppate in concomitanza con un certo grado di ritardo mentale, NdA). Estraggo una piccola porzione di testo che ritengo adatta a spiegare quale sia la visione fornita dalla traccia:

The enigma of his mind
The sounds of those symbols
The voices depieting the numbers
The scenery of number six
These are the properties of savant
Mistery for us.

Con quel primo episodio i De Lirium's Order mettono in chiaro che tecnica, melodia, velocità e rallentamenti sono all'ordine del giorno, infatti fanno convivere con assiduità soluzioni brutali con l'alta fruibilità di linee armoniche non complicatissime da digerire, inserite entrambe però in un quadro generale molto più complesso, in parte anche un po' cervellotico, che li esalta.

"Veniversum" oltre al pezzo già citato ci permette di godere di due legnate quali sono "Maximum Sentence", che svela senza mezzi termini le doti d'orchestrazione del gruppo finnico pressoché perfette e "My Kingdom From Baekdu", un vero e proprio assalto degno di un animale inferocito pronto a guadagnarsi il pranzo e del quale anche in questo caso vi cito un breve stralcio poiché il tono dittatoriale delle note combacia alla grande con quello delle parole utilizzate per esprimersi:

They will see me everywhere
In the radio and in Tv
It helps me get there
To be their god
To be the figure of the nation
The dinasty lasting for a thousand years.

Intendiamoci, finora sono stato buono e ho fatto vedere il lato bello e felice della storia, qualche pecca però c'è nel lavoro ed è doveroso segnalarla: la band si compiace troppo in una "Schizophrenic" non disdegnabile, ma convulsa con quelle rifiniture chitarristiche esagerate e la decisione di Kari di inserire la versione pulita del proprio cantato è anch'essa discutibile.

Su questo secondo punto però vorrei comunque pormi a favore del cantante in quanto conoscendo bene il modo in cui si poneva sui brani nei Pressure Points, trovo che negli spazi acquisiti in ".44" e nella conclusiva "The Aftermath" assomigli a una via di mezzo fra l'Akerfeldt di un tempo e Dan Swanö, soprattutto quando dal pulito si reimmerge nel growl, quindi pur risultando spiazzante dopo un primo passaggio, non credo vi siano problemi di sorta nel digerire tali intrusioni con l'aumentare degli ascolti.

A questi aspetti si somma l'incompiutezza che avvolge canzoni come "Seppuku" e "The Gravity Of Crime" che lascia un po' di amaro in bocca ed è un peccato perché la prestazione strumentale è di gran livello, ho citato le due asce, ma la batteria di Suvilehto e l'assistenza fornita dal basso di Silvennoinen sono altrettanto valide e in grado di tenere testa e accompagnare in qualsiasi delirio scelga di gettarsi l'accoppiata formata S.M.NekroC e Sundvall.

Non so quale sarà il futuro dei De Lirium's Order, ciò che al momento posso assicurarvi è che i finnici possiedono un potenziale enorme e "Veniversum" n'è la prova tangibile, un disco che come terza prova non raggiunge ancora la maturità che ci si attenderebbe da una formazione in giro da oltre una decade, v'invita però a essere approfondito e inserito nel lettore più volte, vi consiglio di farlo.

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