DEAD ALONE – Nemesis

 
Gruppo: Dead Alone
Titolo: Nemesis
Anno: 2014
Provenienza: Germania
Etichetta: Supreme Chaos Records
Contatti:

Sito web  Facebook  Twitter  Soundcloud  Youtube  Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Nemesis
  2. Eclipse
  3. Great New World
  4. Of Ash & Flesh
  5. Confession
  6. Wreckage
  7. Watch Me Fall
  8. As Worlds Collide
  9. Shade
  10. The Awakening
  11. Confession [mix alternativo]
DURATA: 01:00:48
 

Precisi come orologi svizzeri, i Dead Alone hanno rilasciato il loro quarto album nel 2014, rispettando i consueti due anni di distanza fra un'uscita e l'altra, così com'è stata rispettata una tabella di marcia che punta a una lieve ma costante crescita del loro bagaglio artistico. Questo "Nemesis" ne è l'ennesima riprova.

Il quartetto guidato da Florian Hefft — che dopo aver dato alle stampe il disco ha cambiato batterista, con Franz Müller subentrato a Sebastian Bichler — si presenta in una veste sempre più europea nell'animo e nel suono. Il death-black metal venato di ornamenti doom e gotici da loro proposto ha acquisito nel corso del tempo elementi che in maniera sempre più chiara chiamano in causa i polacchi Behemoth, gli ellenici Septicflesh e i Nightfall, ai quali si vanno a sommare sfumature svedesi sparse, riconducibili soprattutto al carico melodico e alla forma con cui sono modellati alcuni episodi, come "Great New World" e "Shade".

La prestazione del gruppo tedesco è eclettica e imponente, calibrata in modo tale che sia mantenuto un saldo equilibrio tra la forza e l'atmosfera impresse alle tracce, che del resto ci offrono momenti di salutare oscurità in "Of Ash & Flesh" ma anche ricami orchestrali accennati in "The Awakening" (dove è presente l'ospite Christos Antoniou dei Septicflesh) e nella versione alternativa ed estesa di "Confession". Quest'ultima è stata arricchita dall'inserimento delle tastiere, curate dal secondo collaboratore esterno Alexender Ecker, e alla lontana ricorda quanto composto dai connazionali Crematory nei primissimi anni di carriera. I Dead Alone si dimostrano comunque continuamente abili nel dare vita a brani incalzanti e cattivi — come l'accoppiata posta in apertura che vede succedersi "Nemesis" ed "Eclipse" — e ad altri all'interno dei quali il lato più decadente della proposta emerge nettamente, ciò che in pratica avviene in "As Worlds Collide".

Parlando del precedente "Ad Infinitum", lamentavo il mancato dinamismo nell'operato dietro le pelli di Bichler. Ora quel problema è stato eliminato, grazie alla decisione di intraprendere un percorso diluito in più situazioni e dalle atmosfere concentrate, così Sebastian è in grado di garantire — come del resto ha praticamente sempre fatto — solidità, peso e durezza alla propria prestazione.

L'album è maturo e finalmente il potenziale in dote ai Tedeschi è stato messo completamente a fuoco, è il frutto di una decade di lavoro nella quale la formazione, fiduciosa dei mezzi a propria disposizione, ha riversato impegno e passione, venendo ripagata da un'uscita ben realizzata sotto tutti gli aspetti. Compresa la produzione portata a termine presso i Grotesque Studios e i Devasoundz Studios di Fotis Bernardo (Necromantia ed ex Septicflesh e Nightrage), sulla quale c'è poco da eccepire.

I Dead Alone non si sono adagiati sugli allori e probabilmente hanno già ripreso a comporre nuovo materiale. Conoscendoli, non ci faranno attendere più di tanto, mantenendo il ruolino di marcia pressoché invariato e licenziando il quinto tassello discografico nell'ormai non lontano 2016. Prima che ciò avvenga, vi suggerisco di ascoltare e comprare "Nemesis", un disco che vale proprio la pena possedere.

Facebook Comments