DEAD ASYLUM – Death Always Wins

 
Gruppo: Dead Asylum
Titolo: Death Always Wins
Anno: 2017
Provenienza: Canada
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Defiance
  2. Death Always Wins
  3. Between Me And The Grave
  4. Bury The Living
  5. Forgotten Sacrifice
  6. Bred To Die
  7. Welcome
  8. Inmate 666 
DURATA: 31:59
 

Sono trascorsi quattro anni da quando i canadesi Dead Asylum debuttarono con quella scarica di adrenalina dal titolo "General Carnage". Oggi li ritroviamo con una formazione differente per metà:  sono rimaste le colonne portanti Mike Lister (chitarra e voce) e Samantha Landa (batteria), mentre sono andati via il bassista-cantante Tyler "Shit" Meierhofer e il chitarrista Tyler "One Shirt" Forde, sostituti da Roger Mowat ed Eric Morrison. Con questo nuovo assetto hanno pubblicato un album nuovo di pacca, "Death Always Wins", sempre con la stessa voglia di sferrare colpi. Il loro death-thrash metal dal piglio melodico non ha tradito le attese.

I musicisti in questione non la tirano per le lunghe: otto pezzi per poco più di mezz'ora, nei quali gli influssi del thrash tedesco e statunitense (prendete in considerazione Kreator e Slayer) e del death metal melodico e aggressivo svedese (At The Gates, primi Arch Enemy, The Crown, Amon Amarth e un pizzico di Dark Tranquillity) sono facilmente individuabili all'interno delle composizioni. La fusione di questi stili dà vita a tracce da scapocciata come "Defiance", "Bury The Living", "Bred To Die" e "Inmate 666".

La prestazione del gruppo di Vancouver è decisamente buona: nonostante "Between Me And The Grave" e "Welcome" siano forse meno scoppiettanti ed esaltanti del restante materiale, la scaletta non lascia rimpianti. Il merito è della più che discreta vena compositiva dei due chitarristi (con Morrison attivo anche nel disseminare assoli), della granitica sezione ritmica (pare che Landa e Mowat abbiano subito trovato il modo migliore di convivere e fornire la dovuta corposità alle basi) e del cantato growl e growl-scream di Lister e Mowat. La produzione infine ha garantito un supporto chiaro e potente, pur se nel mix probabilmente si sarebbe potuta dare una maggiore spinta al basso.

In conclusione, "Death Always Wins" è l'ideale successore di "General Carnage", adatto a farsi strada in un panorama metal sempre e comunque affollatissimo, mostrando le qualità dei Dead Asylum. Il sostegno di una valida etichetta di settore darebbe ulteriore visibilità alla band: sperando, quindi, che qualcuno li adocchi, io continuo a suggerirvene l'ascolto.

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