DEAD END FINLAND – Season Of Withering

 
Gruppo: Dead End
Titolo:  Season Of Withering
Anno: 2013
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Inverse Records
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TRACKLIST

  1. Season Of Withering
  2. An Unfair Order
  3. Paranoia
  4. Zero Hour
  5. Hypocrite Declaim
  6. Bag Of Snakes
  7. Silent Passage
  8. Sinister Dream
  9. Shape Of The Mind
  10. Dreamlike Silence
DURATA: 40:33
 

I Dead End Finland mi avevano deliziato nel 2011 con il debutto "Stain Of Disgrace", probabilmente uno di quei dischi di melodic death moderno da inserire nella ristretta lista da avere assolutamente, e quindi mi attendevo un ritorno in scena che mantenesse almeno le doti di quel lavoro. Il quintetto di Helsinki, quasi a non voler deludere le aspettative, ha così confezionato un "Season Of Withering" validissimo.

Il nuovo album è una piena conferma di come elementi sinfonici e altri impetuosi, amalgamati da momenti corali e ritornelli in voce pulita dalla presa sicura e affascinante (che emergono dopo strofe ruvide e aggressive), possano convivere in un suono altamente fruibile. È inutile dire che il merito della piena riuscita di un'operazione simile vada assegnato alle stupende prestazioni di Mikko Virtanen dietro al microfono e Jarno Hänninen alle tastiere, che cesellano e rendono ancor più pregiato il buonissimo operato in chiave di riffing ed esposizione ritmica affidato al duo composto da Santtu Rosen (autore sia delle linee di chitarra che di basso) e dal batterista Miska Rajasuo.

La grande abilità dei Dead End Finland è racchiusa nel saper offrire all'ascoltatore brani che siano accessibili, conditi da ritornelli che possono diventare per l'orecchio dei veri e propri tormentoni (penso a quelli incastonati in "Season Of Withering", "An Unfair Order" e "Zero Hour"), da orchestrazioni e atmosfere perlopiù indirizzate non a esprimere chissà quale tipo di violenza quanto un approccio particolarmente agrodolce (aspetti che vengono espressi sia in "Dreamlike Silence" che nell'arrembante ma non brutale "Silent Passage"). È il modo in cui vengono confezionati i pezzi a mantenerli ben distanti dalle scabrose uscite di stampo commerciale o "metal-pop-core" che nell'ultima decade frequentemente si sono riversate all'interno del mercato musicale.

"Season Of Withering" è particolarmente piacevole da ascoltare, certo sul lungo corso la formula utilizzata per modellare le canzoni potrebbe far emergere in parte la prevedibilità di alcune delle scelte attuate, ma il buon valore della scaletta a nostra disposizione è fuor di dubbio; affermazione che si rafforza grazie all'adeguata produzione efficacemente eseguita da Jarno.

Il gruppo da riprova dell'apertura mentale in proprio possesso e di saper sfruttare i punti di forza, rifinendo ogni singolo pezzo nel dettaglio, e sembra in grado di accontentare chi come il sottoscritto, mai pago dell'ascolto di uscite del genere, cerca all'interno di suoni ormai stagnanti e spesso deludenti quei pochi album che valga davvero la pena acquistare: fra questi mi sento di consigliare anche "Season Of Withering". Ora perciò mi domando se il terzo parto mi permetterà di usare la parola che inizia per "c" nel definirlo. L'operazione è complicata, tuttavia si spera sempre di esser sorpresi, quindi rimaniamo con le orecchie ben tese e al momento proseguiamo nel godere dei primi due.

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