DEAD HEAD – Depression Tank

 
Gruppo: Dead Head
Titolo:  Depression Tank
Anno: 2009
Provenienza:  Olanda
Etichetta: Displeased Records
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TRACKLIST

  1. Dissolved In Purity
  2. Green Angel
  3. Cryptocynic
  4. The Swing
  5. Daemonique
  6. Firegate
  7. Less Than Zero
  8. Murder
  9. Nero Dies
  10. Hateland
  11. Pesticide
DURATA: 41:01
 

I Dead Head sono un gruppo storico con i loro vent'anni ormai di carriera alle spalle, una di quelle realtà che pur avendo rilasciato dei lavori di tutto rispetto è passata in sordina ed ha risonanza solo per coloro sono deglis sfegatati amanti del thrash.

Anno 2009, la sinfonia non cambia, "Depression Tank" è il nuovo disco della formazione e si mantiene su standard superiori alla media grazia a una vitalità e a una personalità legata al passato, per intenderci lo stile richiama i Kreator, i vecchi Sadus e gli Slayer riuscendo a risultare in più accorgimenti personali. Del resto la band è di quelle che macinano e l'album è lanciato in velocità sfruttando undici brani e quaranta minuti di musica spesso al fulmicotone nei quali in alcuni  si sentono lontani gli echi dei Deceased del mai domo Kingsley "King" Fowley.

"Dissolved In Purity", "Green Angel", "Murder" e la conclusiva "Pesticide" mantengono diretto, aggressivo e senza tregua l'attacco, forse ad alcuni potrà sembrare che il disco sia un po' monocorde e in parte tale affermazione non è poi così lontana dall'esser reale, infatti gli episodi che cambiano leggermente tiro sono esclusivamente "The Swing", traccia che modifica le tempistiche infliggendo dei mid tempo monolitici e "Daemonique", episodio dal piglio deciso seppur la sua natura sia molto allungata e allentata rispetto a quella esposta dalle altre canzoni presenti in scaletta.

La prova dei Dead Head è esecutivamente parlando perfetta, in tal senso l'esperienza alle spalle e la conoscenza del genere come le loro tasche hanno sicuramente il loro peso, stesso discorso per il metodo compositivo costantemente rimasto di buon livello nella loro carriera e quest’ultimo "Depression Tank" non fa eccezione condito com'è da qualche buon assolo e fornito di una prestazione vocale molto presente sui pezzi e dlla spinta grintosa.

In sostanza avrete fra le mani un album che vale la pena ascoltare e che prima di assorbire in modo pieno vi consiglio di metter su più volte, la musica di questi ragazzi di certo non vi deluderà.

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