DEALS DEATH – Internal Demons

 
Gruppo: Deals Death
Titolo:  Internal Demons
Anno: 2009
Provenienza:  Svezia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Facebook  Twitter  Youtube

 
TRACKLIST

  1. Truthful Profession
  2. Tilted Lifestyle
  3. Concrete Conflict
  4. Fallen World
  5. Internal Demons
  6. Bad Habit
  7. Live Your Death
  8. Human Destroyer 
DURATA: 31:05
 

La Svezia è infinita fonte da cui attingere, se si parla di death e melodia è la prima scelta in assoluto senza alcun dubbio. I Deals Death rappresentano proprio questa frangia musicale, la giovane formazione è infatti dedita ad un melodic death di nuova scuola prendendo spunto da gruppi quali Soilwork, In Flames e con l'ingombrante presenza, degli odiati-amati, nel suono dei vicini di casa finnici Children Of Bodom.

"Internal Demons", il loro debutto, è un album fresco e spedito nel quale mischiano ritmiche thrashy, mid tempos sparati ad aperture ampie supportate da un uso del sintetizzatori ben calibrato. La formazione è tecnicamente ben preparata e sfrutta questo valore di base per il suono prediletto a dovere, inserendo nei brani soli di buona caratura e variazioni che ne evitano la staticità. Una proposta che non inventa, nulla ma lo fa decisamente con risultati degni.

Gli episodi interni al disco hanno un'anima ben definita, per quanto sia facile cadere nel déjà-vu trovano una spinta non indifferente nelle scelte anche rischiose fatte da una band alla prima uscita. "Tilted Lifestyle", "Concrete Conflict", la traccia eponima "Internal Demons" e "Human Destroyer" racchiudono in toto quello che questi ragazzi presentano musicalmente.

Le prestazioni dei singoli incidono non poco sulla riuscita dell'album, Olle Ekman (cantante anche dei Volturyon) offre una prova di spessore dietro il microfono, l'accoppiata di riff-maker Erik Jacobson/Rikard Sundèn (quest'ultimo chitarrista dei connazionali Sabaton) gode di buona ispirazione e per quanto riguarda il fattore tecnica l'ho già citata antecedentemente come punto a favore. La sezione ritmica si difende al meglio, Anders "Hebbe" Herbertzon/Tim Grundtman, rispettivamente basso e batteria, svolgono un lavoro che non si limita all'ordinario fornendo vivacità ai brani e quando serve quel passo in più.

La produzione poi non fa che sostenerne in maniera consona l'operato, cristallina, pulita e levigata, risultando così perfettamente calzante.

Tirando le somme "Internal Demons" è un disco che si lascia ascoltare piacevolmente e se siete amanti del genere non dovrebbe deludervi. È superiore come qualità al cospetto delle poco brillanti ultime prove rilasciate dai nomi più rinomati e da cui traggono ispirazione, si potrebbe affermare che questo sia uno di quei casi in cui l'allievo potrebbe aver superato il maestro.

Facebook Comments