DEATH DENIED – Transfuse The Booze

 
Gruppo: Death Denied
Titolo: Transfuse The Booze
Anno: 2014
Provenienza: Polonia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Jack, Jim And Johnny
  2. Lady Liquor
  3. Engines Of Eternity
  4. The Trampeled And The Strong
  5. Tumbleweeds
  6. The Devil I Know
  7. River Of Booze
  8. The Morning After
  9. Moonshine Healing
  10. The Ballad Of Gerard B.
  11. Mould
  12. Dyin' Time
DURATA: 46:13
 

La Polonia issa bandiera statunitense. Il debutto del gruppo mitteleuropeo dei Death Denied è sorretto da solide basi composte da fiumi d'alcool, groove e una serie d'influenze importanti (Black Label Society, i Pantera più goderecci, Clutch e Corrosion Of Conformity), riconoscibili e ben assimilate che hanno permesso di dar vita a un album che ha i propri perché. Volendo potrei già chiudere così la recensione riguardante "Transfuse The Booze"…

Il disco della formazione proveniente da Lódz viaggia diretto e scatenato, è in possesso di una scaletta nella quale è perlopiù la componente adrenalinica, sudista e liquorosa delle sonorità made in U.S.A. a prendere in mano le redini della situazione e ciò talvolta porta a galla la sensazione che l'impostazione così sfrontata e mascolina dei pezzi trascini con sé un'omogeneità d'intento potenzialmente lesiva sul lungo andare. Fortunatamente tale fattore non lede particolarmente la riuscita di episodi come "Jack, Jim And Johnny", "Engines Of Eternity", "The Trampeled And The Strong", "River Of Booze" e "The Morning After", mentre viene affievolito dall'inserimento a metà percorso della maggiormente emotiva "Tumbleweeds" (col gradevole supporto corale offerto dalla voce femminile di Anna Pietrasiewicz) e successivamente dalla vera e propria ballata "Moonshine Healing". Soprattutto quest'ultima con l'ingresso dell'acustica e toni più languidi spezza gli schemi quel tanto da permettere a "Transfuse The Booze" di prendere fiato.

I Death Denied si ascoltano con un bel sorriso stampato in viso e un boccale di birra colmo in mano, sono la classica band che mette tutti d'accordo: una volta inserita nello stereo, il pensiero più logico è quello di sfasciarsi allegramente in compagnia degli amici e del resto il titolo del lavoro mi sembra sia alquanto esplicativo riguardo le intenzioni che ne alimentano il vissuto. Nel caso in cui vi sentiste scarichi, demotivati o solamente con la necessità di non riflettere troppo e darvi una sveglia, potreste usufruire di una bella trasfusione d'alcol in note: i Death Denied e "Transfuse The Booze" servono proprio a questo.

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