DEATH KARMA – The History Of Death & Burial Rituals Part 1

 
Gruppo: Death Karma
Titolo: The History Of Death & Burial Rituals Part I
Anno: 2015
Provenienza: Repubblica Ceca
Etichetta: Iron Bonehead Productions
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Slovakia – Journey Of The Soul
  2. Madagascar – Famadihana
  3. Mexico – Chichén Itzá
  4. Czech Republic – Úmrlcí Prkna
  5. India – Towers Of Silence
  6. China – Hanging Coffins
DURATA: 41:32
 

Abbiamo già avuto modo di parlare dei Death Karma (ai tempi di "A Life Not Worth Living"), duo ceco che ci aveva deliziati con un EP di metallo grezzo e marcescente. Quasi ad alternarsi con l'alter ego Cult Of Fire (di cui aspettiamo con ansia il prossimo album in uscita a breve), i Nostri ci hanno proposto poco più di un anno fa il primo LP di questa orrida creatura, intitolato "The History Of Death & Burial Rituals Part I".

Impossibile parlare di questo disco senza scendere nel dettaglio del concept che lo contraddistingue: le sei tracce ci portano in un viaggio infernale in giro per il mondo, trattando una serie di rituali funerari di vari Paesi tra cui Slovacchia e Repubblica Ceca, terre di origine di Vladimír Pavelka (alias Infernal Vlad) e soci.

Musicalmente parlando, ci troviamo dinanzi a una maggiore raffinatezza nei suoni e nelle composizioni, nonostante la violenza e la malvagità sprigionate siano rimaste immutate: le consuete sfuriate death-black metal si amalgamano ora a sonorità tribali in tracce come "Madagascar – Famadihana" e "Mexico – Chichén Itzá", ora ad atmosfere orientaleggianti che richiamano aspetti suggestivi quanto macabri delle tradizioni orientali, come le Torri del Silenzio indiane e le bare sospese sulle pareti rocciose in Cina. Non mancano ovviamente certi elementi che ci avevano colpiti positivamente nel debutto, come l'insospettabile organo hammond che fa più volte capolino, conferendo un'aura sinistra e inquietante all'insieme.

In questo particolare caso, è doveroso inoltre spendere due parole per la magnifica edizione in vinile edita da Iron Bonehead Productions: realizzate da David Glomba, la copertina e la serie di illustrazioni riportate nel libretto interno fanno da perfetto contraltare visivo a ciò che scaturisce dai solchi.

Oggi come tre anni fa, quindi, abbiamo tra le mani un disco che ci mette l'acquolina in bocca per il materiale che verrà, presumibilmente già in fase di lavorazione stando alle parole di Infernal Vlad.

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