DEATH RIDES A HORSE – Tree Of Woe

DEATH RIDES A HORSE – Tree Of Woe

Informazioni
Gruppo: Death Rides A Horse
Titolo: Tree Of Woe
Anno: 2013
Provenienza: Danimarca
Etichetta: Infernö Records
Contatti: facebook.com/pages/Death-Rides-a-Horse/434141543331677
Autore: Mourning

Tracklist
1. For Those About To Die
2. (A Unified Vision Of A Transgalactic Empire) Open The Gates
3. Tree Of Woe
4. Beyond The Granite Threshold
5. Pantokrator
6. The Eye
7. Fly To The Rainbow [cover Scorpions]
8. Dominion Of Metal

DURATA: 58:32

I danesi Death Rides A Horse sono una band veramente interessante e infatti l’occhio attento di Fabien “Fab” Pinneteau, titolare dell’etichetta francese Infernö Records e amante delle belle voci femminili, li aveva già presi in considerazione nel 2012. Ricordo parecchi post su Facebook nei quali supportava la formazione ed esprimeva il desiderio di collaborarvi, beh, questo matrimonio artistico è avvenuto.

La ristampa di “Tree Of Woe”, il secondo ep rilasciato dal quartetto l’anno scorso, in versione ampliata con il primo mini “Pantokrator” e la traccia inedita “Dominion Of Metal” a rendere più appetitoso il piatto servito, è un’operazione indovinata quanto gradita ai tanti che — come il sottoscritto — speravano di poterne acquisire una copia. L’incontro heavy/doom dalle reminiscenze stoner proposto gode di un più che discreto sviluppo nel songwriting e soprattutto di una carica emotiva passionale che rende i Death Rides A Horse particolarmente distanti dalle scelte “standardizzate” che sembra stiano diventando un peso gravoso nei confronti di una scena incentrata da sempre sulla qualità del prodotto più che sulla quantità dei lavori pubblicati. In questo specifico caso il gruppo è paragonabile a un incrocio che vede quali partecipanti Ronnie James Dio, Black Sabbath, Chastain, Candlemass e The Sword e che viene fornito di una produzione sporca quanto basta a supportare l’atmosfera scura.

In questa ambientazione che per tanti, per non dire tutti, versi ha un cuore che batte per gli anni Ottanta fa breccia come un coltello nel burro Ida (voce e basso) con la sua ugola pulita ed espressiva. La cantante fa affiorare un pizzico di personalità in una serie di brani che possiedono molto di conosciuto, evitando forzature e “digrignamenti” inutili, è tutto gradevolissimo. Non mi dilungherò in un “track by track” che ritengo inutile, i pezzi si assimilano facilmente e il bello è proprio quello: ricevere all’orecchio in maniera semplice ed efficace canzoni che fanno venir voglia di essere riascoltate svariate volte, con il gruppo che se la cava dignitosamente anche quando è chiamato a confrontarsi con episodi come la storica “Fly To The Rainbow”, titletrack del secondo disco degli Scorpions, e la nuova, ma alquanto celebrativa, “Dominion Of Metal”, traccia che i danesi dedicano agli Accept, accreditandoli quali ispiratori in fase di creazione e che insomma è valutabile al pari di un vero e proprio omaggio rivolto ai tedeschi.

Se nel recente passato avete avuto modo di apprezzare la musica dei Death Rides A Horse, tuttavia non siete riusciti a procurarvi nulla, questa speciale ristampa di “Tree Of Woe” diviene motivo valido d’acquisto; se invece non vi fosse stata ancora presentazione ufficiale fra le parti, quale occasione migliore per farlo se non questa? Pensateci.

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