DEATH TO GIANTS – Blood Pours Out

 
Gruppo: Death To Giants
Titolo:  Blood Pours Out
Anno: 2013
Provenienza: Cina
Etichetta: Zang Nan Recordings
Contatti: Bandcamp
 
TRACKLIST

  1. Tyr And The Wolf
  2. 毕恭毕敬 (Bigong Bijing)
  3. Anyone Can Learn To Count In Chinese
  4. Uggghhh
  5. Children Play Amongst The Graves While Cities Burn And Humans Are Enslaved
  6. Jared Leto
  7. 30 Extra Lives
  8. Girth Vs. Length
  9. Stegosaurus Rex
  10. Sick And Elastic
DURATA: 23:19
 

A Shanghai è molto facile imbattersi in band composte da stranieri, trattandosi della città con la più nutrita comunità internazionale in Cina. Più di una volta mi è capitato di assistere a piccoli festival in cui ogni gruppo contava almeno un membro non cinese in formazione.

I Death To Giants nascono come progetto parallelo semiserio di Dennis Nichols, bassista/cantante di una delle band "straniere" più famose dell'area (Rainbow Danger Club) e dell'ex-cantante dei Moon Tyrant, Ivan Belcic (che qui invece si occupa della batteria, suo "vero" strumento). Il risultato di quest'incontro è qualcosa a metà strada tra una versione "math" dei Tenacious D, i System Of A Down e un gruppo death metal a caso, decisamente lontano dall'alternative rock delle formazioni "originali" dei due.

Il disco è uscito a inizio marzo con annesso concerto promozionale. Nonostante i due abbiano un repertorio live piuttosto vasto (tra cui due cover devastanti dei System Of A Down, "War?" e "Deer Dance"), l'album contiene solo dieci pezzi per poco più di ventitré minuti di durata. I testi sembrano usciti direttamente dalla testa di Jack Black o dai brani più nonsense di Tankian e soci, per esempio "30 Extra Lives" è sostanzialmente un codice da inserire per ottenere trenta vite extra e "Uggghhh" è in realtà una sorta di ricetta per cucinare delle uova (chiaro omaggio ai Tool). Non mancano un paio di canzoni dal contenuto volontariamente "metal", in cui un po' si cita e un po' si prende in giro uno dei mondi di riferimento ("Tyr And The Wolf" e "Children Play…").

Dal punto di vista musicale, i due cercano di esplorare quanto possibile tutte le diverse influenze; qui si sente la scarsa durata, che secondo me un po' penalizza la reale varietà di questa proposta. Ci sono growl, cantato melodico, momenti di headbanging selvaggio e altri addirittura ballabili. Decisamente strana la scelta di includere circa trenta minuti di brani extra per la versione premium in download su Bandcamp: nella versione premium, infatti, è possibile ascoltare alcune esibizioni live.

Il design interno del libretto (opera di Belcic) ricorda molto "Steal This Album!" per la sua estetica do-it-yourself, ed è decisamente in linea con il concept alle spalle di questo duo.

In breve: progetto variamente demenziale fondato da due americani che vivono a Shanghai, tecnicamente capaci e dalle influenze piuttosto variegate (System Of A Down su tutti, soprattutto per lo stile). Forse troppo corto, un paio di tracce in più non avrebbero guastato. La copertina è brutta come poche.

Fuck you! Fuck you Jared Leto!

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